LA FINANZA AGEVOLATA IN LOMBARDIA

Lunedì scorso, nella sala riunioni al primo piano del Centro S. Luigi in via Bottesini, si è svolto il seguitissimo convegno su “La Finanza agevolata In Lombardia. Strumento di leva aziendale”.
L'evento – organizzato da Fidicom, Sistema Impresa Asvicom Cremona e Fidicom Servizi – ha avuto come moderatore Angelo Polimeno, giornalista parlamentare del TG1.
Umberto Pirelli, presidente di Fidicom – il confidi territoriale di Sistema Impresa Asvicom Cremona ,che garantisce finanziamenti per Pmi e riunisce oltre 3.000 imprese – dopo i saluti istituzionali, ha sottolineato che l'incontro “è un momento importante per diffondere tra gli imprenditori del territorio tutte le informazioni in merito alle misure di finanzia agevolata a disposizione”.
È quindi intervenuto Daniele Cirimbelli, de “La Stellina” – società di consulenza partner del confidi per la finanza agevolata – che ha posto l'attenzione sulle opportunità concrete per gli imprenditori, quali “Lombardia Concreta” per imprese commerciali e del turismo, “Credito Adesso” e la Nuova Sabatini.
“Il lavoro ai tavoli istituzionali dell'associazione – ha poi osservato Berlino Tazza, presidente di Sistema Impresa Asvicom Cremona – è stato importante e proficuo. Le associazioni di categoria sono lo strumento da utilizzare per portare le istanze delle imprese al legislatore. La città ha potuto partecipare a un evento informativo dove ci siamo pregiati della presenza di Angelo Polimeno del TG1.”
Nella sua relazione Luca Zuccotti, direttore generale di Fidicom, ha infine evidenziato che, “seppur in una fase di leggera ripresa del credito, l'anno 2016 ha visto consolidarsi un divario: da un lato le grandi e medie imprese, che hanno avuto benefici; dall'altro le micro e piccole imprese che hanno vissuto ancora un fase di contrazione del credito. Su queste intervengono i confidi in coordinamento con gli strumenti di garanzia statali e regionali”.
Il numeroso pubblico è infine rimasto molto colpito dall'intervento del giornalista Angelo Polimeno, che per l'occasione ha presentato il suo nuovo libro “Non chiamatelo Euro. Germania, Italia e la vera storia di una moneta illegittima” (Ed. Mondadori). Il quale ha raccontato quanto avvenuto dal dopoguerra in poi e ha evidenziato la tesi del prof. Giuseppe Guarino: “Il patto di stabilità e il fiscal compact sono provvedimenti di rango inferiore al Trattato di Maastricht. Quindi non potevano e non possono modificarlo”.
Dopo il dibattito con il pubblico, si è tenuta un'ottima degustazione di vini Piemontesi Doc e Docg.