CREMA – LICEO SHAKESPEARE

Ha sicuramente lasciato il segno l'incontro svoltosi giovedì 9 marzo nell'aula magna dello Shakespeare sul tema del cyber-bullismo e sull'uso responsabile dei social, alla presenza degli studenti del liceo e del Cfp presenti nella stessa sede. L'ispettore Alberto Casarotti della Polizia Postale ha infatti saputo catturare l'attenzione della platea, presentando in modo semplice ed efficace i rischi (penali e civili) legati alla leggerezza con cui si usano i social media. Nessuno infatti pensa al fatto che qualunque foto pubblicata su Facebook diventa di proprietà dell'azienda statunitense che la può usare a suo piacere oppure che una immagine condivisa sia poi impossibile da eliminare in quanto girerà in modo incontrollabile tra tutti gli utenti del social. La stessa cosa vale anche per Instagram mentre Snapchat, dal punto di vista della privacy, è forse uno strumento più sicuro in quanto le foto scompaiono dopo breve tempo. Tuttavia il problema non è solo quello della circolazione delle immagini proprie o altrui, spesso scattate e fatte girare con molta leggerezza. La questione più spinosa (e anche più pericolosa) è quella della diffamazione, dell'uso improprio di tali strumenti per danneggiare qualcuno. Gli esempi portati dall'ispettore sono stati molti: dalla ragazza che inizia una relazione virtuale tramite Facebook con un coetaneo che le chiede foto come prova di amore e che poi scopre che il sedicente adolescente era invece un uomo adulto, fino ad arrivare alla drammatica storia di Amanda Todd, la quindicenne canadese (il cui video ha lasciato i ragazzi esterrefatti) che si è tolta la vita in seguito a ripetuti episodi di cyber-bullismo. Il relatore ha poi spiegato le conseguenze a livello penale e civile che l'uso improprio di questi strumenti implica, un deterrente certamente efficace, ma il messaggio più significativo è stato un altro: l'importanza di essere consapevoli dello strumento che si usa (dei suoi vantaggi ma anche dei suoi limiti), ma soprattutto il riflettere sul fatto che il filtro dello schermo non può permettere a nessuno di dimenticare o calpestare la dignità delle persone con cui si entra in rapporto. Che si possa essere sempre uomini coscienti di sé, dentro e fuori dalla rete.
Numerose le domande durante e dopo l'incontro dimostrano l'attualità ma soprattutto l'urgenza di dialogare coi ragazzi sull'argomento.
L'incontro si inserisce nella serie articolata e diversificata di attività che il liceo offre ai suoi studenti per migliorare conoscenze e competenze necessarie ad affrontare le sfide di un mondo complesso come il nostro.
Con questo orizzonte sono state infatti incrementate le ore di lingua inglese e spagnolo, la mobilità all'estero, sono partiti innovativi progetti di alternanza scuola lavoro (anche all'estero) e tutti i docenti sono stati coinvolti in attività di aggiornamento per realizzare una didattica che si interroghi sempre su strategie ed obiettivi da raggiungere o consolidare.