DROGA – FIRMA DAI CC, POI LO SPACCIO

I Carabinieri della Compagnia di Crema hanno fatto scattare le manette ai polsi di due vecchie conoscenze già finite nei guai per droga. Il motivo di quest'ultimo arresto è lo stesso. I due stranieri sono stati fermati ieri pomeriggio e tradotti in camera di sicurezza. Saranno processati oggi con rito direttissimo.
“Nonostante i ripetuti servizi antidroga svolti nelle scorse settimane – spiega il maggiore Giancarlo Carraro, al comando dei militari della Compagnia di Crema -, il fenomeno non tende a diminuire tant'è che anche nella giornata di ieri i Carabinieri del nucleo operativo hanno proceduto ad eseguire due arresti nel parco pubblico denominato Campo di Marte di Crema. Nella circostanza, alcuni giovani tossicodipendenti avevano segnalato la presenza di due stranieri che detenevano stupefacente del tipo hashish destinati agli studenti delle scuole medie superiori. Gli investigatori hanno così deciso di eseguire alcuni servizi di osservazione, nascondendosi nelle abitazioni adiacenti al parco per poter vedere quello che accadeva o mischiandosi agli avventori che con la bella stagione stanno maggiormente utilizzando l'area verde. Dopo alcuni servizi venivano individuati i due stranieri di nazionalità nigeriana e marocchina, che venivano riconosciuti dagli operanti in quanto già arrestati in precedenza per reati concernenti gli stupefacenti ed attualmente sottoposti all'obbligo di firma quotidiana presso i nostri uffici”.
Durante il servizio svolto nella giornata di ieri i Cc hanno visto i due incontrarsi e il nigeriano consegnare un involucro al marocchino. Si trattava dello stupefacente che il nordafricano divideva e nascondeva dietro agli alberi. “Avuta certezza della presenza di droga – continua Carraro – i militari intervenivano e bloccavano i due, recuperando decine di dosi di hashish e quindi dichiarandoli in stato di arresto per spaccio e detenzione finalizzata allo spaccio di droga, contestando anche l'aggravante specifica (aumento di 1/3 della pena) per aver agito nelle vicinanze di un istituto scolastico. I due arrestati sono stati trattenuti in queste camere di sicurezza per essere tradotti nella mattinata innanzi al Tribunale di Cremona per il nuovo processo per direttissima”.