“TANGENZIALINA” DI CREMA-CAMPAGNOLA

La Giunta municipale di Crema, nella riunione di ieri, ha approvato il protocollo d'intesa per la realizzazione della variante alla strada provinciale 19 Crema-Capralba.
Il documento, condiviso tra i Comuni di Crema, Campagnola Cremasca, Cremosano, Capralba e Pianengo, la Provincia di Cremona e le associazioni di categoria interessate – Libera Artigiani Cremaschi, Confartigianato Imprese Crema, Confederazione Nazionale Artigianato di Cremona e Associazione Industriali Cremonesi – è il primo passo verso la coordinazione degli aspetti tecnici, finanziari e amministrativi alla base del progetto. Con la ratifica del protocollo, il tracciato sarà inserito – entro il 31 ottobre prossimo – nel piano urbanistico dei Comuni coinvolti e, successivamente, incluso nel piano delle infrastrutture regionali.
La progettazione sarà programmata in seguito al reperimento delle risorse economiche necessarie, erogate da soggetti pubblici o privati. Il progetto esecutivo prevede la realizzazione di un tratto stradale di 2.100 metri di lunghezza per un importo di 6.750.000 euro. E in previsione del nuovo tragitto, il Comune di Crema s'impegna a realizzare il collegamento ciclopedonale di propria competenza verso Campagnola Cremasca, su area di competenza provinciale.
La “tangenzialina” collegherà le aree Pip e dell'ex Olivetti a nord di Crema all'ex statale Melotta, bypassado l'abitato di Campagnola Cremasca e sgravando le tratte statali non adeguate al transito dei mezzi pesanti. La nuova strada servirà oltre che la zona industriale cittadina anche quella di Campagnola, a oggi sprovviste di un accesso diretto. Si tratta di una soluzione da tempo sollecitata dalle associazioni di categoria coinvolte.
“Da anni si dibatte circa un possibile tracciato che agisca nella zona Nord di Crema e crei connessioni per l'accesso dei mezzi pesanti alla zona industriale della città”, rammenta il sindaco Stefania Bonaldi. “In tal senso l'opera è fortemente sostenuta dalle categorie economiche e imprenditoriali cittadine come una esigenza strategica; nonostante la sua realizzazione possa pregiudicare un tratto di territorio, riteniamo sia da sostenere e ci siamo mossi per creare le condizioni affinché ciò avvenga.”
“Ora, con un proficuo lavoro di coordinamento con i Comuni del territorio – aggiunge – disponiamo di uno studio di fattibilità che indica il tracciato e il relativo costo, dunque siamo nelle condizioni di attivarci con le categorie economiche e con gli enti superiori per cercare le risorse necessarie a finanziare l'opera.”
“Si tratta di un passo in avanti importante. Con questo protocollo vogliamo mettere la parola fine al decennale dibattito su quale tracciato scegliere”, sottolinea l'assessore alla pianificazione Matteo Piloni. “Ora la soluzione c'è, con i relativi costi, che dovranno essere recuperati anche grazie alla partecipazione delle associazioni coinvolte. Ci auguriamo – conclude – che anche la Regione voglia dare una mano per concretizzare un'opera che le aziende delle zone industriali di Santa Maria e Campagnola attendono da tempo.”