RIPALTA CREMASCA – ”LA CASA CREMASCA”

S'inaugura alle ore 17.30 di sabato 18 marzo la mostra “La casa cremasca”, organizzata dal Comune e dall'Associazione culturale Concrescis di Ripalta Cremasca presso la sede dell'ex banca in via Roma. Si tratta di un allestimento etnografico-antropologico attraverso il quale, come avvenuto con altre iniziative, i promotori puntano al recupero delle tradizioni locali, offrendo a tutti uno “spaccato” di storia e di cultura profondamente legato alle radici rurali del nostro territorio.
“Questo nostro allestimento – spiegano il sindaco Aries Bonazza e il presidente di Concrescis Simone Bolzoni – vuole essere un omaggio e un ricordo dell'abitazione rurale cremasca, un tentativo di ricostruzione 'ideale' (senza presunzione di completezza) sapendo già in partenza che l'ambiente in cui si svolge la mostra è decontestualizzato. Non abbiamo quindi cercato di simulare la struttura dell'abitazione, ma abbiamo preferito suddividere lo spazio creando 'zone' (con gli oggetti di uso comune caratteristici) entro cui i nostri contadini trascorrevano la loro vita: la stanza da giorno e la camera da letto. Abbiamo poi allestito delle sotto aree in cui sono esposti gli oggetti relativi ai giochi dei bambini, l'osteria, i lavori maschili e femminili. Un capitolo a parte è poi dedicato alla dote della sposa con una ricca raccolta di preziosi ricami e documenti relativi ai contratti matrimoniali”.
Bonazza e Bolzoni sono convinti “che non basta esporre una serie di oggetti – spesso realizzati grazie all'ingegno, all'arte di arrangiarsi, all'utilizzo e riutilizzo di quel poco che si aveva – per raccontare la vita contadina nella sua complessità, tuttavia in questo modo ci è sembrato di ripercorrere una quotidianità fatta di stenti, di duro lavoro, ma anche di reciproco aiuto che si espletava all'interno della cascina, 'prima forma' di agglomerato urbano, nella quale è insita la filosofia contadina fatta di collaborazione oltre che di condivisione dei pochi momenti di felicità e dei molti dolori. Il nostro auspicio è che la mostra possa incuriosire, far riflettere e, perché no, far conoscere a tutti noi il valore e il tesoro posseduto dai nostri contadini che andava al di là del semplice oggetto e del denaro”.
La mostra sarà aperta fino al 17 aprile con questi orari: il sabato pomeriggio dalle 16 alle 17.30, la domenica dalle 10 alle 12 e dalle dalle 16 alle 18. Domenica 9 aprile, in occasione della Festa di Primavera, sarà aperta tutto il giorno in orario continuato. Per visite scolastiche, contattare Corrado al numero 346.7131082.
(Nella foto: un particolare della mostra in fase di allestimento)