DUNAS – M5S E LEGA CONTRO LA BONALDI

Resta in campo, come elemento di duro scontro, in questo avvio di campagna elettorale per il rinnovo dell'amministrazione cittadina la questione Bunas: il nuovo balzello imposto dalla Regione per la bonifica delle acque irrigue del reticolo idrico gestito dagli ex consorzi Dugali, Naviglio e Adda Serio.
“Abbiamo appreso dai verbali del Dunas, a dire il vero con neanche troppo stupore – denuncia il MoVimento 5 Stelle Cremasco in una nota diffusa sabato – che la Bonaldi fosse pienamente consapevole di questa nuova tassa in arrivo per i cremaschi e, cosa ancora più grave, non abbia fatto niente per impedire che ciò accadesse.”
Ma l'accusa se possibile anche peggiore è che – dai medesimi verbali – a detta dei 5 Stelle emergerebbe evidente “una vera e propria strategia politica all'interno del Dunas atta a favorire in maniera vergognosa la Bonaldi: infatti, l'emissione di questa tassa avverrebbe solamente dopo le elezioni amministrative di Crema, in modo da non sfavorirla”.
Il M5S, compiacendosi che “anche il candidato sindaco Zucchi, sebbene con mesi di colpevole ritardo, si sia accorto di quanto sta accadendo sulla pelle dei cremaschi”.
Domattina, infatti, il coordinatore cittadino di Forza Italia Gianmario Donida e il segretario cittadino della Lega Nord Andrea Agazzi hanno indetto una conferenza stampa – alla quale sarà presente anche il candidato sindaco del centrodestra Enrico Zucchi – proprio su: “Scandalo Dunas, il sindaco Stefania Bonaldi faccia chiarezza”.
Da parte sua il M5s afferma esplicitamente, in conclusione della nota, di ritenere “scandaloso che il Dunas si presti a giochetti di squallida politica, al fine di favorire spudoratamente un candidato”.
Mentre contestualmente il consigliere regionale del Carroccio, Federico Lena, ha annunciato stamattina di voler presentare un'interrogazione all'assessore competente per “quella che si configura come un'anomalia amministrativa con un presunto danno erariale”.
“Il fatto che il Consorzio di Bonifica Dugali-Naviglio-Adda Serio si riservi di rinviare la contribuzione di bonifica del Comune di Crema alla luce delle elezioni amministrative, nell'ottica di evitare che la tassa sia pretesto per uno scontro di stampo politico è a dir poco risibile”, afferma. “Far pagare tributi ritenuti sgraditi ai cittadini a urne chiuse è chiaramente propaganda elettorale – aggiunge critico – e un tentativo maldestro, e sin troppo scoperto, di favorire l'attuale amministrazione Comunale cremasca a guida Pd.”
“Per questo motivo – conclude il consigliere del Carroccio, – valuterò se porre la questione all'attenzione del consiglio regionale e dell'assessorato, o se procedere direttamente con un esposto alla Corte dei Conti.”
(Nella foto la sede del Consorzio Dunas)