GDF – MAXI SEQUESTRO DI BENI

Altri guai per Antonio Silvani, imprenditore arrestato nel maggio 2016, con la figlia Ambra e la segretaria Gisella Cividino, con l'accusa di essere la mente di un'associazione per delinquere finalizzata all'estorsione, all'evasione fiscale e all'attribuzione fittizia della titolarità di beni. La Tenenza di Crema della Guardia di Finanza, mercoledì, ha dato esecuzione all'Ordinanza del Tribunale di Cremona che dispone l'applicazione, nei confronti di Silvani, della misura di prevenzione personale della sorveglianza speciale con obbligo di dimora per la durata di anni 2, unitamente al sequestro preventivo, ai sensi dell'art. 21 D.Lgs. 159/2011, di 91 unità immobiliari, 25 tra autoveicoli e motoveicoli e quote societarie di 13 società nonché il sequestro del saldo dei rapporti finanziari intestati al predetto, ai membri del suo nucleo familiare e alle società allo stesso riconducibili, per un valore complessivo stimato in circa 8 milioni di euro. La chiave di volta del sequestro consiste nel riscontro di due presupposti: la pericolosità sociale e la sproporzione del patrimonio, direttamente o indirettamente riconducile al soggetto controllato, rispetto a quanto dichiarato.