SONCINO – PORTO ILLECITO D'ARMA

I carabinieri della stazione di Soncino, nel pomeriggio di lunedì hanno deferito un italiano per porto illegale di arma.
Al fine di contrastare efficacemente i reati predatori, sono stati intensificati i controlli sul territorio attraverso l'impiego di più pattuglie nelle fasce orarie più sensibili. In tale contesto, una pattuglia della stazione carabinieri di Soncino nel pomeriggio di ieri ha imposto l'alt ad un furgone condotto da un calabrese dimorante in provincia di Brescia, rinvenendolo in possesso di un coltello a serramanico con lama di cm.20 (sequestrato).
F.B., 30enne con diversi precedenti penali per reati di varia natura, è stato deferito per porto ingiustificato di oggetti atti a offendere nonché munito di proposta di foglio di via dal Comune di Soncino per anni tre, in quanto non giustificava in maniera lecita la sua presenza in loco e per evitare che questi possa ritornare sul territorio e commettere delitti.
Si fa presente che per contenere il fenomeno criminale da diversi mesi è stato disposto che i reparti dipendenti di questa Compagnia diano avvio costantemente alle proposte di misure di prevenzione personali (fogli di via obbligatorio, avviso orale, ecc.) da inviare alla Questura di Cremona. Se non residenti sul territorio si applica la procedura per il f.v.o. mentre se residenti si applica quella dell'avviso orale.
Qualora, talvolta queste non si rivelino efficaci forme di deterrenza, nei confronti dei più refrattari, che continuano a delinquere, se stranieri, vengono accompagnati in Questura e, previo nulla osta all'espulsione richiesto e rilasciato dall'Autorità Giudiziaria, successivamente trasferiti nei CIE, propedeutici a espellerli dal territorio nazionale. Nei giorni scorsi, infatti, è già stata eseguita una simile procedura nei confronti di uno straniero clandestino, appena uscito dal carcere che aveva ricominciato a trafficare con la droga, accompagnandolo al CIE di Torino, nonostante il proprio legale avesse chiesto i termini a difesa.