DECEDUTA IERI SERA LA “CÈCHI” MARAZZI

Se n'è andata, con la “Cèchi” – deceduta ieri sera – una parte significativa di storia politica di Crema ma anche dell'intero Cremasco. Francesca Marazzi è stata infatti una figura “mitica” non solo della sinistra – per essere stata tra le militanti più attive del Pci fin dal 1945 e poi compagna di Paolo Zanini, parlamentare comunista cremasco, e (nell'ottobre 1976) prima donna italiana segretaria di Federazione nel medesimo partito nel nostro territorio – ma anche del mondo femminile. Dei cui talenti e potenzialità è stata antesignana pure in ambito sindacale, interpretando ruoli di prima linea nella tutela e rivendicazione dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori dell'allora Everest – le “machinète” – poi Olivetti. In anni nei quali il confronto, sia in ambito politico tra partiti sia in quello sociale con i datori di lavoro – detti “padroni” – era durissimo e spesso diveniva scontro.
Nata nel 1928 da una famiglia contadina di Capralba, si è sposata con Paolo Zanini nel 1952, unita a lui anche dalla medesima indissolubile fede politica. Nel 1969 è entrata a far parte del Comitato centrale del Pci. Eletta più volte consigliere comunale a Crema, dal 1997 al 2007 ha presieduto il Comitato unitario per la difesa dell'ordine democratico.
Ai compagni e compagne del partito – in cui ha militato, seguendo le evoluzioni in Pds e Pd, sempre con la medesima passione e dedizione degli anni giovanili – lascia esempi di grande coerenza, coraggio, impegno generoso e totalizzante. Un vuoto nei tanti che hanno trovato in lei un riferimento, per come ha declinato nelle vita di ogni giorno gli ideali in cui credeva. Che potrà essere colmato raccogliendone il testimone.
(Nella foto: la “Cèchi” festeggiata dai compagni dopo la Festa del Pd nel 2014)