OCCUPAZIONE A LIVELLI PRE-CRISI

Il concentrarsi nella nostra regione di settori ad alto valore aggiunto – finanza, design, moda, tecnologia dell'informazione, sanità – l'aggiornamento continuo delle conoscenze a tutti i livelli del processo produttivo e di servizio, l'intervento delle politiche regionali dell'istruzione, della formazione e del lavoro, che hanno compiuto un grosso sforzo di innovazione. Sono questi i tre fattori strategici che hanno permesso al mercato del lavoro in Lombardia di ritornare agli stessi livelli di occupazione precedenti la crisi del 2008.
Lo ha sostenuto l'assessore regionale all'Istruzione, Formazione e Lavoro Valentina Aprea, partecipando alla tavola rotonda “Il punto di vista delle istituzioni e delle parti sociali”, inserita tra i lavori del convegno “Inps – Rendiconto dei servizi resi a cittadini e a imprese”, organizzato a Milano in collaborazione con Unione Confcommercio Milano-Lodi-Monza e Brianza.
“I dati Istat e quelli presentati oggi – ha evidenziato infatti l'assessore – ci mostrano che c'erano circa 4,3 milioni di occupati nel 2008, anno da cui tradizionalmente si fa partire la crisi economica internazionale, e ci sono più di 4,3 milioni oggi”.
“Contrariamente a quanto avvenuto nel resto del Paese – ha aggiunto l'Aprea – in Lombardia l'occupazione non ha conosciuto una doppia crisi consecutiva. La ripresa della crescita occupazionale è iniziata alla fine del 2012 ed è proseguita fino a oggi, mentre a livello nazionale da metà del 2012 e fino a tutto il 2013 l'occupazione continuava a scendere.”
“Purtroppo non possiamo dire lo stesso della disoccupazione – ha precisato sempre l'assessore regionale – anche se abbiamo visto che il numero di percettori di sussidi è in discesa. Mentre prima della crisi i tassi di disoccupazione oscillavano fra il 3 e 4%, oggi oscillano fra il 6 e il 7%; si tratta di un numero medio annuale di circa 350 mila disoccupati. Anche se ci conforta che molti possano beneficiare di un sussidio, è anche evidente che molte più persone di prima cercano lavoro.”
Nel corso del suo intervento l'assessore ha ripercorso le iniziative avviate e sostenute da Regione Lombardia per incrementare nuove occasioni di occupabilità e di occupazione. Tra queste il progetto “Generazione Web”, che riguarda l'innovazione nella didattica attraverso l'introduzione delle tecnologie Ict nelle scuole e nella formazione professionale, l'aver reso sempre più stretti i rapporti fra imprese ed enti di formazione, i programmi di supporto a chi cerca lavoro come “Dote Unica” e “Garanzia Giovani”, che hanno tassi di avviamento al lavoro alti.
“L'apprendistato di primo livello che abbiamo rilanciato con la legge numero 30 del 2015 – che porta per altro il nome dell'assessore – ci consente di far svolgere il terzo anno della formazione professionale con una prevalenza di ore in azienda che consenta maggiore apprendimento sul lavoro e una più facile transizione fra formazione e lavoro.”
Con “Garanzia Giovani” più di 75 mila persone sono state avviate in azienda da maggio 2015 a oggi. Mentre con “Dote Unica Lavoro” nel 2014 e nel 2015 gli avviati al lavoro sono stati l'85% delle persone prese in carico e nella edizione attuale siamo al 55%, ma l'efficacia dell'azione sta crescendo.
Ogni mese un numero variabile fra le 6 e le 7 mila persone si rivolge alla rete degli accreditati pubblici e privati per avere un supporto alla ricerca del lavoro.
“Anche il sistema di supporto individuale alla ricerca del lavoro – ha concluso Aprea – è ormai riconosciuto come una buona prassi a livello europeo, sia per i risultati che sta portando, sia per le modalità di coinvolgimento e la valutazione del settore privato.”