POSTE ITALIANE SUI DISSERVIZI

Si è svolto stamattina, in municipio a Crema, un vertice fra i responsabili regionali di Poste Italiane e alcuni rappresentanti delle istituzioni, in merito ai disservizi postali che si sono verificati ancora recentemente in diversi Comuni del Cremasco.
Al tavolo di confronto, convocato dal sindaco Stefania Bonaldi in accordo con il consigliere regionale Agostino Alloni, promotore dell'iniziativa, si sono seduti il dottor Fabio Toniolo, responsabile dell'area logistica territoriale di Poste Italiane, il dottor Marco Siri, responsabile del servizio di recapito regionale, e gli onorevoli Cinzia Fontana e Franco Bordo.
I rappresentanti del territorio hanno evidenziato come nel trimestre settembre-dicembre i disservizi dovuti principalmente al mancato recapito postale siano stati rilevanti.
Da parte loro Toniolo e Siri hanno sottolineato come la riorganizzazione avviata nel mese di maggio 2016 si è resa necessaria in seguito alla netta variazione dei volumi postali, che da un lato hanno registrato una flessione del 50% nell'invio della corrispondenza ordinaria (missive, pubblicazioni…) e dall'altro hanno subito un incremento significativo nella spedizione e nel recapito di pacchi contenenti oggetti e documenti di diversa tipologia. Aumento del 30%, con pacchi spesso provenienti dall'estero, in parte legato allo sviluppo del commercio online.
La nuova tendenza ha determinato una diversa impostazione del servizio, basata sulla suddivisione in zone di recapito – 12 quelle individuate sul territorio Cremasco – e sulla ridefinizione delle consegne secondo il criterio dei giorni alterni per la posta ordinaria. Il disservizio riscontrato negli ultimi mesi ha imposto una riflessione sulla riorganizzazione, necessaria a ripristinarne l'efficienza e la puntualità, in risposta alle numerose sollecitazioni ricevute dai cittadini.

RIORGANIZZAZIONE e ASSUNZIONI
Poste Italiane ha quindi previsto un piano di rientro per Crema e il territorio Cremasco, Cremona e Soresina, che prevede la regolarizzazione del servizio postale entro i prossimi 15-20 giorni. Per far fronte alla situazione di emergenza e smaltire i volumi di corrispondenza in accumulo, sono stati assunti 13 operatori aggiuntivi a tempo determinato per la sola zona di Crema.
La posta prioritaria sarà consegnata tutti i giorni nei tempi previsti da regolamento (un giorno lavorativo), mentre la consegna a giorni alterni della posta ordinaria (tempo previsto 4+1 giorni) sarà regolarizzata entro la metà del mese di febbraio.

OMBRIANO E SABBIONI
L'ultimo aspetto sollevato dal sindaco Stefania Bonaldi riguarda il disservizio relativo ai quartieri di Ombriano e Sabbioni, dove in seguito alla soppressione dello sportello postale si riscontrano difficoltà nel ritiro della posta raccomandata, circostanza oggi possibile solo recandosi presso l'ufficio postale centrale di piazza mons. Angelo Madeo, nel centro storico di Crema. L'istanza è stata accolta dai responsabili del servizio ed entro il mese di maggio potrebbe tradursi in una nuova soluzione a favore dei residenti dei due quartieri, che sarà elaborata in occasione dei prossimi incontri condivisi.

CONFRONTO POSITIVO
Il proficuo confronto tra l'azienda postale e le realtà locali rimane aperto: nelle prossime settimane sarà convocato un tavolo specifico per la provincia di Cremona, che coinvolgerà i sindaci dei territori interessati; a fine marzo si terrà un nuovo incontro con il Comune di Crema, finalizzato a monitorare periodicamente la situazione e migliorare il servizio locale.