SCRP – CONTINUANO LE SORPRESE

Rossella Spada, entrata nel consiglio di amministrazione di Scrp appena sei mesi fa, si è dimessa dall'incarico.
La decisione è stata presa fin da sabato 14 gennaio e pervenuta a Scrp a metà scorsa settimana, ma a oggi non è stata ancora ufficializzata a tutti i soci, anziché alla solita cerchia ristretta. Un comportamento del Cda della patrimoniale alquanto incomprensibile e che farà sicuramente indignare non pochi sindaci. Essendo fra l'altro in diversi già irritati per la comunicazione fatta loro pervenire dalla società di un ennesimo incarico di consulenza affidato alla società di consulenza strategico-economica e organizzativa Vitale-Novello-Zane sul “progetto di Scrp di operare quale centrale Unica di Committenza, a favore dei propri soci”. Alcuni dei quali si sono già esplicitamente detti non solo del tutto non interessati a tale supporto, ma hanno addirittura espresso forti riserve sull'utilità di mantenere in essere una società territoriale che ha ormai ceduto tutti i servizi e non riesce a portare avanti alcuna azione senza far ricorso a costose consulenze.
La nomina della signora Spada era passata – come si ricorderà – grazie all'accordo politico raggiunto tra centrosinistra e centrodestra, emerso allora evidente nelle dichiarazioni di voto a sostegno dei reciproci candidati da parte del sindaco di Crema Stefania Bonaldi – che sponsorizzava la dottoressa Alessandra Ginelli, già direttore di Reindustria – e di Gianni Rossoni (benché presentata dal collega di Pizzighettone, della Lega, che l'ha poi espressamente indicata come sua referente nel Cda) che aveva accordato con orgoglio l'appoggio appunto al direttore del Fondo Formazienda di Sistema Commercio Impresa dell'Asvicom Crema. La quale – avendo il marito Enrico Zucchi annunciato sabato 14 gennaio scorso la decisione di candidarsi a sindaco di Crema – ha ritenuto di dover lasciare l'incarico di amministratore di Scrp, per ragioni di opportunità, ovvero onde evitare eventuali strumentalizzazioni. Non sussistendo, al momento, alcuna incompatibilità, la scelta le fa sicuramente onore.