TRASPORTO URBANO – REPLICA DEL PD

Il capogruppo consiliare del Pd Gianluca Giossi replica alle pesanti critiche mosse dal consigliere della lista civica “Solo cose buone per Crema”, Tino Arpini, in ordine al servizio di trasporto pubblico urbano. E le rigetta come del tutto infondate.
“Si possono avere idee diverse sulla gestione del trasporto pubblico locale – scrive infatti – ciò però non giustifica le affermazioni non veritiere da parte del consigliere Battista Arpini, che conosce questa realtà e come è stata affrontata dalla nostra amministrazione.”
Fra l'altro, fa osservare pungente, “volendo probabilmente ergersi a paladino del trasporto pubblico locale, riprende, a anno di distanza, più o meno le stesse frasi della polemica da lui stesso allora sollevata e le rende 'attuali', tralasciando quanto messo in campo dall'amministrazione per migliorare un servizio fortemente ignorato negli anni precedenti”. Nei quali, si chiede ironico se Arpini “allora ne conosceva esistenza e criticità” del trasporto cittadino.
E richiama quindi gli interventi effettuati sulla scorta di osservazioni e indicazioni emerse in “specifici incontri nei quartieri con la presenza dei responsabili di Autoguidovie”, prestando “massima attenzione” ai rilievi e suggerimenti venuti dai cittadini che del servizio hanno conoscenza diretta, utilizzandolo veramente.
Giossi tiene innanzi tutto a precisare che “il servizio MioBus urbano si può prenotare in giornata e, dati alla mano, la percentuale di 'rifiuto' è minima”, contrariamente a quanto sostenuto da Arpini.
“C'è la possibilità di utilizzare il servizio anche senza la prenotazione – evidenzia inoltre – qualora il mezzo che transita dagli appositi punti di partenza-arrivo, percorre il tragitto richiesto.”
È diventato poi possibile utilizzare per gli spostamenti in città lo stesso biglietto delle corse extraurbane di linea.
“Il contributo citato dal consigliere – puntualizza, ratificando un'altra informazione distorta – serve per il funzionamento del Trasporto pubblico locale e dell'agenzia e non è versato ad alcun 'fantomatico' consorzio in seguito a un altrettanto 'fantomatica' convenzione.”
“Se ci sono città lombarde quali a esempio Como, che prendono come modello il nostro trasporto pubblico, ci sarà pure un motivo”, osserva.
E per quanto ci siano ancora alcune criticità da risolvere e miglioramenti da apportare è altrettanto evidente che in una città delle dimensioni di Crema “un servizio fisso com'era concepito nel passato, non era e non è economicamente più sostenibile”.
“Ormai il consigliere Arpini, si distingue sempre più per la critica distruttiva e fine a se stessa – è il caustico commento conclusivo di giossi – preferendo di gran lunga la critica gratuita alla proposta.”