COOP – AMMINISTRAZIONE COMUNALE PRONA?

Com'era prevedibile, sta sollevando forti perplessità da parte delle opposizioni nonché di molti cittadini, la notizia – data in anteprima dal nostro giornale sul numero di giovedì 5 gennaio scorso – che la società Coop Lombardia è decisa a completare l'attuazione della variante al Pgt denominata “Gran Rondò”, approvata dall'amministrazione comunale cittadina nel settembre 2014. Con la quale ha la possibilità di realizzare – oltre alla pompa bianca, collocata all'angolo della rotatoria di via Milano, in posizione decisamente più strategica rispetto a dov'era prevista nel Pgt – anche una ulteriore media struttura commerciale con immutati spazi volumetrici.
E proprio su questo punta l'attenzione il capogruppo consiliare di Forza Italia Simone Beretta che, nel premettere che la richiedente persegue legittimamente i suoi obiettivi aziendali, ribadisce però critico che “questa amministrazione sarà particolarmente ricordata per la sollecitudine con cui è sempre andata incontro agli interessi di Coop Lombardia, a partire dalla Gronda Nord”.
D'altro canto, si chiede dubbioso all'Andreotti – che… a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca – “come potrebbe il Pd, partito centrale della maggioranza di sinistra al governo della città, non avere un occhio di riguardo verso questa realtà che, di mese in mese da parecchi anni, compare… smaccatamente sul mensile del partito, 'Cronache Cittadine', con una pagina della pubblicità? Anche se credo non abbia in alcun modo incrementato il numero di clienti, se è vero come è vero – aggiunge – che l'operazione della pompa bianca è stata fatta anche per porre rimedio al forte calo di clientela e conseguente contrazione del fatturato”.
E ora si procede alla realizzazione di un ulteriore spazio commerciale di 2.700 metri quadrati – di cui 2.400 di vendita – recuperando nuovi spazi di sosta, installando una struttura metallica a formare un piano rialzato di parcheggio di circa 6.000 metri quadrati, sopra l'attuale piazzale sul lato est dell'ipermercato, con un “notevole impatto ambientale”.
“Il centrodestra non avrebbe mai concesso questa variante urbanistica – assicura – che tanto male ha arrecato a diverse piccole imprese a conduzione familiare. Una prepotenza che starà anche lasciando spiccioli nelle tasche dei cittadini, che pagano qualche centesimo in meno benzina, gasolio e metano, ma nessuno può pensare che la pompa bianca sia un'opera sociale.”
E nel sostenere che “non si può però pretendere che i cittadini abbiano le fette di salame sugli occhi”, ribadisce con fermezza che “senza quella variante al Pgt la Coop non avrebbe avuto alcun interesse a realizzare la pompa bianca”.

PRECISAZIONI DEL GRUPPO CONSILIARE DEL PD

Il gruppo consiliare del Pd ha stigmatizzato come “ricostruzioni dei fatti fantasiose” e “per nulla rispondenti alla realtà e decisamente inconsistenti” quelle espresse da alcuni consiglieri di minoranza sull'ampliamento Gran Rondò e sulla variante parziale al Piano di governo del territorio.
“Chi oggi si straccia le vesti, nel 2011 – si fa osservare con evidente riferimento a Simone Beretta, allora assessore – aveva ruoli di rilevanza nella giunta Bruttomesso”. Che nel redigere il nuovo Pgt avrebbe dovuto “ripensare l'assetto della città ed eventualmente anche la capacità volumetrica del Gran Rondò e soprattutto il piano del commercio”.
“Non l'hanno fatto e hanno riconfermato i volumi alla Coop”, sottolineano, chiedendosi “se avessero capito quel che stavano approvando o semplicemente oggi fingono di non ricordarselo”.
E nel rilevare la confusione che le attuali contestazioni della minoranza sta “volutamente” innescando tra due questioni decisamente distinte e diverse – Piano in variante Gran Rondò (2014) e variante parziale al Pgt (2015), entrambi appoggiati con convinzione dal gruppo consiliare Pd – nella nota inviata alla stampa l'altro ieri si fanno alcune precisazioni.
Innanzi tutto che la variante parziale riguarda parte di via Milano – zona di fronte a Ombrianello – e non vi è stato alcun “aumento di diritti di superficie commerciale”. Essendo le modifiche mirate a semplificare – rispetto al Pgt – l'intervento alle numerose attività commerciali e artigianali già presenti nel comparto; oltre a “riguardare molti altri temi di interesse collettivo”.
Quanto al Piano in variante Gran Rondò, con la richiesta di questo ampliamento delle volumetrie, Coop Lombardia l'ha potuto presentare, “perché ciò era previsto dal Pgt approvato nel 2011 dalla giunta Bruttomesso, nella quale Beretta era assessore”, puntualizza il gruppo consiliare Pd.
“Per chi ha la memoria corta – si legge ancora nella nota – ricordiamo che la politica è fatta di atti, e questi sono sempre a disposizione dei cittadini.”