AMPLIAMENTO DEL GRAN RONDÒ

Sulla vicenda ampliamento del Gran Rondò da parte di Coop Lombardia, gli assessori alla Pianificazione territoriale Matteo Piloni e al commercio Morena Saltini hanno diffuso le seguenti precisazioni. Alle quali è immediatamente seguita una replica… a muso duro del presidente dell'Asvicom Berlino Tazza.
“In merito alle considerazioni emerse sull'ampliamento del Gran Rondò – esordiscono gli assessori – è bene chiarire fin da subito che questa possibilità era già stata prevista nel Pgt del 2011, approvato dall'allora maggioranza di centro-destra guidata dall'ex sindaco Bruttomesso. Risultano pertanto completamente fuori luogo, oltre che prive di ogni fondamento, le accuse di aver avuto un atteggiamento di favore verso il centro commerciale Gran Rondò.
Rispetto al Piano Integrato d'Intervento (PII), la nostra amministrazione ha effettuato una variante che ha solo consentito la traslazione delle strutture previste, e non la loro previsione né la loro capacità volumetrica, già previste dallo strumento urbanistico adottato dalla amministrazione Bruttomesso. Variante che peraltro ha permesso, è bene ricordarlo, la realizzazione di un sottopasso ciclo-pedonale (a carico del privato) che ha messo in sicurezza l'attraversamento di via Milano.
Aggiungiamo inoltre che, durante la variante, non sono pervenute osservazioni in merito all'ampliamento, né da parte di privati né da alcuna delle associazioni di categoria. Perché quindi farle emergere solo ora, quando c'era la possibilità di presentare osservazioni in merito durante la formale procedura di variante?
Per quanto riguarda la valorizzazione del centro, la nostra amministrazione non ha certamente latitato in merito a proposte, iniziative e collaborazioni, per non parlare della riqualificazione urbana della piazza Giovanni XXIII e dell'arredo installato anche in Piazza Duomo, che ha definitivamente posto fine alle discussioni di ogni inizio estate sul plateatico. L'attenzione rivolta al centro storico è dimostrata anche dai dati rispetto al confronto tra le aperture e le chiusure di esercizi commerciali nell'arco del 2016 rese pubbliche negli scorsi giorni, numeri che seguono il trend positivo di questi anni rispetto ad un andamento completamente contrario di altre importanti città, anche a noi vicine. Un'ulteriore dimostrazione sta nelle tante iniziative organizzate dal 2013 ad oggi: su questo aspetto abbiamo già avuto un incontro con una rappresentanza dei commercianti del centro con i quali abbiamo condiviso la necessità di rivedere il numero e soprattutto la qualità degli eventi, al fine di differenziare il più possibile e valorizzare ulteriormente la fruibilità del centro storico.
Ricordiamo altresì il supporto dato al comparto, svolgendo il ruolo di Comune capofila al bando regionale per la riqualificazione del locali commerciali sfitti, con una progettualità attualmente in corso, mettendo a disposizione risorse pubbliche per 25 mila euro oltre alle competenze professionali del proprio foundraiser.
Rinnoviamo l'apertura nei confronti di proposte e collaborazioni – concludono – sia per il centro storico sia per i quartieri. Anche su questo versante la nostra disponibilità e attenzione non sono mai mancate, come testimonia il supporto al rilancio del commercio a Crema Nuova (con l'iniziativa de 'Il sabato di Crema Nuova' e la riqualificazione della piazza) e a Ombriano con 'Ombrianville”, la nascita del comitato dei commercianti e le recenti giornate mercatali. Siamo quindi a disposizione per valutare ed accogliere altre iniziative, anche in altri quartieri, per migliorare le proposte già consolidate e programmare altri interventi, insieme a tutte le categorie dei commercianti, nessuna esclusa. Fissiamo un incontro. Noi ci siamo.”

REPLICA DEL PRESIDENTE TAZZA
“Piloni studi le carte invece di polemizzare. Dall'amministrazione solo iniziative spot. È ora di investire davvero nel commercio. Basta favorire la grande distribuzione.”

“In merito alla media struttura di vendita destinata ad ampliare la superficie dell'Ipercoop di 6.000 metri quadri l'assessore Piloni, invece di polemizzare con le associazioni, dovrebbe studiare le carte che pure avrebbe il dovere di conoscere”, attacca a muso duro.
“Sulla variante al Pgt voluta dal sindaco Bonaldi, a differenza di ciò che afferma il titolare dell'assessorato alla Pianificazione, Asvicom presentò ben 2 documenti di osservazioni specifiche nelle quali si rilevava come i parametri adottati dall'amministrazione avrebbero consentito l'apertura di ben 13 medie strutture di vendite da 2.500 metri quadrati ciascuna. Uno scenario che avrebbe letteralmente raso al suolo la rete cittadina dei negozi di vicinato.”
“Nel nostro documento – prosegue – furono posti interrogativi fondamentali in merito a sostenibilità ambientale, studi di settore con relativo aggiornamento del piano urbano del commercio, previsione degli effetti traumatici sui piccoli esercizi. Aggiungo inoltre, a ulteriore smentita di Piloni, che sulla variante sono state presentate nel complesso 21 osservazioni. Alcune delle quali trattavano proprio il tema dell'ampliamento.”
“In riferimento alla riqualificazione di piazza Giovanni XXIII – continua Tazza – ricordo le dure reazioni contro il nuovo piano di sosta e viabilità deciso unilateralmente dal Comune senza ascoltare preventivamente gli operatori commerciali che risposero con forza richiedendo e ottenendo, legittimamente, un passo indietro da parte dell'amministrazione. Ricordo anche che la proposta di Asvicom, protocollata e sostenuta da oltre 60 commercianti, consentì di mettere fine alle sperimentazioni che avevano provocato tanti disagi.”
“Il bando regionale Sto@, finalizzato al recupero di locali sfitti del Distretto urbano del commercio (Duc), è stato promosso da Asvicom stimolando l'amministrazione a parteciparvi. Se non ci fossimo attivati si sarebbe persa un'importante opportunità di sviluppo in un momento di grave crisi per il settore.”
“Sulla valorizzazione dei quartieri più distanti dal centro sottolineo che Asvicom ha ideato 'Ombrianville', un evento di marketing territoriale giunto alla terza edizione dopo il successo delle precedenti, istituendo il comitato dei commercianti di Ombriano che permette di promuovere il commercio locale aumentando la qualità della vita del quartiere.”
“Le associazioni dei commercianti, a partire da Asvicom, si muovono con sistematicità per valorizzare l'offerta commerciale cittadina. L'amministrazione comunale, che ha la responsabilità del rilancio dei negozi di vicinato e del centro storico – è la stoccata finale – deve investire risorse economiche importanti che compensi i piccoli commercianti, riconoscere la centralità strategica del DUC e stilare un programma pluriennale in grado di invertire la rotta che ora sta portando al declino del centro storico.”