CREMA – OSPEDALE: IL PERCORSO NASCITA

A poco più di un mese dalla sua inaugurazione – il 26 novembre scorso, alla presenza dell'assessore regionale al Welfare – la rinnovata Unità operativa di Ginecologia e Ostetricia dell'Ospedale Maggiore di Crema sta riprendendo slancio rispetto all'andamento del recente passato, condizionato negativamente soprattutto da una precaria disposizione logistica e da una “fuga” di donne verso altri centri. In un solo mese, dunque, il trend ha invertito rotta e punta decisamente al meglio, con prospettive ancor più positive. Il fatto, significativo e bello per il nostro territorio, ha un suo “protagonista” principale: il nuovissimo Percorso Nascita, collocato al quarto piano del Maggiore all'interno del reparto.
“Alla fine del 2016 – fa sapere il dottor Vincenzo Siliprandi, direttore di Ginecologia e Ostetricia – siamo arrivati a 709 parti: certo, non ci sono i 'record' di nascite del passato, ma i miglioramenti sono evidenti. E i 24 posti letto del reparto sono tutti occupati, in quanto sono ripresi da parte delle donne la frequentazione e gli accessi per ricovero. Sta tornando la fiducia. È ovvio che, dopo solo un mese, fare un punto della situazione è impossibile, ma certamente posso affermare che già si nota un miglioramento sia per quanto riguarda l'occupazione dei letti, sia sul versante della qualità logistica”. L'obiettivo di tornare attorno a 1.000 parti annui non è più un'utopia.
Il Percorso Nascita, atteso per lungo tempo, ha come detto influito alla grande. “Le potenzialità – spiega il dottor Siliprandi – sono molteplici e le sale travaglio-parto, ad esempio, sono attrezzate per consentire alle pazienti di partorire nella posizione che preferiscono: quella 'tradizionale', ovviamente, ma anche con il metodo del 'parto africano', oppure in acqua nell'apposita e moderna vasca. L'analgesia da parto è garantita tutti i giorni, 24 ore su 24. Il personale è addestrato per assistere le donne in qualsiasi situazione. Un altro aspetto importante è legato al fatto che funziona il rapporto 'one to one' tra la paziente e la stessa ostetrica per tutta la fase che conduce al parto: in tal modo si crea una 'complicità', un'amicizia forte tra futura mamma e ostetrica che è certamente positiva e vincente sul piano assistenziale e umano”.
Le sale travaglio-parto, va inoltre aggiunto, sono arredate con uno stile non “da ospedale”, ma che riproduce il più possibile l'arredamento domestico: si crea così un ambiente familiare, che favorisce la sensazione di “sentirsi a casa”. Altro fatto importante è la presenza in sala parto della sala operatoria dedicata per le emergenze: una struttura d'avanguardia che funziona già benissimo.
“Tra gli aspetti positivi del Percorso Nascita – rileva ancora il dottor Siliprandi – va segnalato che ora tutte le procedure di gravidanza vengono svolte in reparto, senza spostamenti. All'interno dell'Unità operativa, poi, è presente il Nido e, come sempre, applichiamo il positivo metodo del 'rooming-in', ovvero la costante presenza del neonato in camera con la mamma. Tutte le stanze di degenza del reparto (singole, doppie e a tre letti) sono dotate di bagno con doccia e di fasciatoio per il cambio del bimbo”.
Per l'Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia dell'Ospedale Maggiore di Crema la riqualificazione del reparto, tornato al quarto piano dopo “l'esilio forzato” dovuto ai lavori, è stata davvero un toccasana. I miglioramenti sono evidenti e, abbinati all'indubbia e mai venuta meno professionalità di tutto il personale, stanno ricreando quel rapporto di fiducia con le donne che s'era un po' incrinato. Affrontare la gravidanza e veder nascere un bimbo o una bimba a Crema sono oggi esperienze meravigliose, da vivere sentendosi “a casa”.
(Nella foto: una veduta del Nido nel rinnovato reparto)