CREMA – ANTICRIMINE, ANNO DI GRAN LAVORO

All'interno del Commissariato della Polizia di Stato opera ormai da anni il settore anticrimine, fortemente voluto proprio per dare una concreta risposta delle istituzioni a quelle situazioni domestiche di sofferenza che purtroppo, spesso, sfociano in gravi episodi criminosi.
“L'impegno per la tutela delle fasce deboli – spiega il vicequestore Daniel Segre – è forse il settore più delicato; per la grande sensibilità degli argomenti toccati, questo costante impegno obbliga gli investigatori a un silenzio quasi forzato, per permettere di raggiungere i propri obiettivi senza gravare ulteriormente su situazioni di fragilità emotiva conseguenti a veri e propri drammi familiari. Per precisa scelta, quindi, non sono quasi mai state divulgate notizie, evitando clamori e mantenendo ai massimi livelli di attenzione l'attività di prevenzione e di repressione di condotte devianti. A fine anno è però giunto il momento di quantificare il grande lavoro degli investigatori della Polizia di Stato di Crema che, oltre a curare la trattazione delle numerose deleghe di indagine assegnate dall'autorità giudiziaria, non hanno mai fatto mancare la loro opera di partecipazione alla rete antiviolenza, di cui il Commissariato di Crema è parte attiva e promotrice sin dalla nascita del primo progetto”.
Nel corso del 2016 gli investigatori del settore anticrimine hanno arrestato 4 persone e ne hanno denunciate 115, in gran parte per reati contro la persona e commessi fra le mura domestiche. Ne sono riprova le 9 persone ammonite dal Questore di Cremona per 'stalking', al termine di indagini coordinate dagli uffici di via Macallè, e le 4 persone denunciate per atti persecutori.
“La riservatezza – continua il dirigente del Commissariato cittadino – ha dovuto coprire le dolorose indagini che hanno portato a denunciare 5 persone per violenza sessuale e 8 per maltrattamenti in famiglia, al termine dell'analisi di quasi 200 referti medici del pronto soccorso che hanno portato la Polizia di Stato ad approfondire ogni caso sospetto, anche in assenza di denunce. Un lavoro silenzioso che, proprio per evitare la commissione di episodi più gravi, ha portato a richiedere ed ottenere dall'autorità giudiziaria 34 provvedimenti di imposizione di misure a tutela delle vittime ci condotte violente, provvedimenti che vanno dall'allontanamento dalla casa coniugale al divieto di avvicinamento alla parte offesa”.
Un grande lavoro, a tutela della sicurezza di tutti, soprattutto delle fasce più deboli.