PONTIFICALE DI NATALE CON MONS. GHIDELLI

Nella mattina di Natale, in assenza di un vescovo per la diocesi di Crema, è stato invitato a presiedere l'Eucarestia, in cattedrale alle ore 11, il vescovo emerito di Lanciano Ortona, il cremasco mons. Carlo Ghidelli. Al suo fianco ha concelebrato l'amministratore diocesano don Maurizio Vailati e don Vito Barbaglio.
La Messa è iniziata con l'incensazione dell'immagine di Gesù Bambino, posto nella culla di fianco all'ambone nella scorsa Notte Santa.
La polifonica della cattedrale “F. Cavalli” diretta dal maestro Alberto Dossena ha accompagnato la celebrazione.
Nell'omelia mons Ghidelli ha espresso innanzitutto la gioia di celebrare l'Eucarestia nel duomo cremasco… Messa che ha voluto dedicare alla memoria del compianto vescovo mons Carlo Manziana, visceralmente innamorato della chiesa di Crema.
“Il Natale è una festa religiosa e civile – ha detto – ma il Natale ha molti significati: innanzitutto l'evento che ha diviso la storia in due parti e che noi oggi ricordiamo. Evento che ha chiuso l'Antico Testamento ha aperto il Nuovo Testamento.
Molto si sono scandalizzati allora e si scandalizzano oggi che Dio si è fatto uomo. Dio si è fatto uomo per amore di tutta l'umanità. Il Verbo si è fatto carne davvero, non è una fantasia.” E ha citato le parole di papa Francesco pronunciate a favore dei bambini che soffrono in tutto il mondo, pronunciate durante la Messa della notte Santa.
“Ma vi e un altro significato del Natale -ha aggiunto. È il nostro Natale. Se chiedo a qualcuno quando nato, tutti mi rispondono; ma se chiedo quando è stati battezzato, pochi lo sanno. Il battesimo è il nostro Natale. Non ringrazieremo mai abbastanza il Signore per quanto grande dono” E ha invitato tutti a recarsi in parrocchia per scoprire la data del proprio battesimo, con il quale siamo stati inseriti nella comunità cristiana.
“C'è infine – ha concluso – il Natale escatologico, quando il Signore ritornerà, quando finirà la vita terrena e inizierà quella spirituale. Il vero cristiano pensa spesso alla morte e non ha paura, perché allora ci sarà l'ultima e definitiva rinascita per tutti noi.”
E mons. Ghidelli ha ringraziato ancora una volta l'amministratore diocesano don Maurizio Vailati per l'invito.
La celebrazione è continuata solenne. Al termine è stata fatta baciare a tutti l'immagine di Gesù Bambino.

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