VEGLIA DI PREGHIERA PER L'ATTENTATO

Circa 400 persone hanno partecipato, ieri sera a Berlino, ad una preghiera funebre nella cattedrale cattolica di St. Hedwig per le vittime dell'attentato terroristico al mercatino del Natale. L'arcivescovo di Berlino, mons. Heiner Koch, ha invitato i fedeli a restare uniti davanti alla sofferenza: “Stiamo di nuovo insieme in questa Notte dell'attacco terroristico”. Koch ha evidenziato la necessità che le persone non si separino, “non si rivolgano l'un l'altro accuse” ma indirizzino la loro preghiera per le vittime. Koch ha ringraziato le forze di sicurezza e i volontari per l'instancabile impegno nel salvataggio e nella cura delle vittime. Anche la Chiesa evangelica si è riunita ieri sera per un servizio ecumenico di suffragio. La liturgia si è svolta presso la chiesa della memoria, proprio davanti al luogo dell'attentato. Erano presenti il presidente federale, Joachim Gauck, la cancelliera, Angela Merkel, ed il presidente del Bundestag, Norbert Lambert. Al momento commemorativo ha partecipato anche l'arcivescovo Koch, e rappresentanti dell'ebraismo e delle comunità musulmane. Il vescovo protestante di Berlino, Markus Dröge, ha chiesto di “non rispondere all'odio con l'odio, di non cedere alla legge del terrore” e di non “lasciarci dividere dalle differenze delle nostre culture”. Il presidente federale Gauck ha sottolineato che “l'odio degli autori della strage non ci porterà a odiare”, e Josef Schuster, presidente del Consiglio centrale degli ebrei, ha ricordato la comune celebrazione del Natale cristiano e della Hannukkah ebraica: “Possano i messaggi di pace di queste due feste darci forza”.

LA RAGAZZA DISPERSA ITALIANA
“Sono vicino al dolore dei familiari in questo evento così tragico e in preghiera, in attesa di avere notizie più chiare. Sarà un Natale molto triste, questa notizia ha agghiacciato tutti”. Così monsignor Angelo Spina, vescovo di Sulmona-Valva, descrive il dolore dell'intera comunità diocesana (85.000 persone in 78 parrocchie sparse in paesini di montagna) per Fabrizia Di Lorenzo, 31 anni, la ragazza di Sulmona data per dispersa durante l'attentato di ieri al mercatino di Natale a Berlino. Il padre e il fratello sono già lì per fare l'esame del Dna. “Finora non abbiamo notizie certe sull'identificazione di Fabrizia”, dice al Sir il vescovo, che conosce bene la famiglia e i parenti diretti: “Stanno vivendo un momento terribile e preferiscono non parlare con nessuno”.
“Fabrizia viene da una famiglia d'oro, seria, di lavoratori – racconta -. L'estate scorsa la mamma è venuta in pellegrinaggio in Terra Santa. Erano contentissimi ed orgogliosi di questa figlia splendida, affermata nello studio”. Fabrizia ha sempre frequentato anche la parrocchia di San Giovanni Capestrano, in Contrada Aragona. “Ho visto le lacrime di questi parroci. Tutti la ricordano con tanto affetto”, confida monsignor Spina. Intanto la comunità civile ha deciso di annullare tutte le manifestazioni e spegnere le luminarie di Natale. In giornata la diocesi uscirà con un comunicato ufficiale.