CREMA – TASK FORCE A TUTELA DEI MINORI

Nella mattinata di ieri presso il Comando Compagnia dei Carabinieri di Crema si è tenuto un primo incontro per l'adozione di modalità operative condivise a tutela dei minori in caso di violenza domestica. Vi hanno partecipato le assistenti sociali dei Comuni di Sergnano, Camisano, Casale C.sco-Vidolasco, Castelgabbiano, Pianengo, Campagnola C.sca, Cremosano, Vailate, Capralba, Quintano, Pieranica, Casaletto Vaprio e Trescore C.sco.
“L'idea di incontrarsi – spiega il maggiore Giancarlo Carraro – è nata dopo i diversi contatti che si sono intensificati nelle manifestazioni che molti Comuni cremaschi hanno organizzato nella settimana a cavallo della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne e che hanno visto quale protagonista l'Arma dei Carabinieri della Compagnia di Crema che ha sensibilizzato tutti i 48 sindaci ricadenti sotto la competenza territoriale, invitandoli, attraverso i servizi sociali, a divulgare maggiormente gli strumenti giuridici a tutela delle donne vittime di violenza di genere previsti dalla legge del 15 ottobre 2013 n. 119 (pubblicazione sui siti internet dei Comuni, volantinaggio, conferenze, ecc.). Il culmine della campagna di sensibilizzazione ha visto anche l'allestimento di una sala audizioni presso questo Comando destinata a ricevere in maniera confortevole le donne vittime di violenza domestica, grazie all'intervento del Soroptimist Club di Crema, inaugurata il 25 novembre”.
Dopo questa importante azione divulgativa l'attenzione si è spostata sui figli minori delle donne vittime di violenza “ragazzi che spesso subiscono passivamente le violenze in ambito domestico e talvolta vengono trascurati inavvertitamente dalle istituzioni. L'incontro ha permesso di conoscersi meglio e di elaborare delle linee guida strategiche comuni per poter intervenire prontamente negli ambiti familiari al verificarsi di sintomi di violenza in maniera coesa ed efficace. Spesso infatti, allorquando le Forze dell'Ordine vengono chiamate in aiuto, segnalano al Tribunale per i minorenni di Brescia ed ai servizi sociali del Comune competente le situazioni più problematiche, soprattutto quando vittime accessorie sono i minori che non possono difendersi da soli”.