PRIMI GIOCHI PER DISABILI

Crema città sempre più a misura di tutti. A partire dai più piccoli. Con un investimento di 13.500 euro – 10 mila dei quali messi da sponsor privati – nelle scorse settimane sono state installate, al Campo di Marte e all'insediamento residenziale dell'Housing sociale ai Sabbioni, due altalene fruibili anche da bambini con disabilità motorie.
“La nostra amministrazione è fattivamente sensibile al tema dell'inclusione. È una sfida lunga e complessa – sottolinea l'assessore ai Lavori pubblici Fabio Bergamaschi – che siamo intenzionati a vincere, mettendo in campo diverse azioni, che vanno ben al di là l'ordinario, seppur importante, abbattimento delle barriere architettoniche.”
E oltre a diverse opere stradali, ricorda gli interventi presso gli edifici pubblici, in particolare le scuole – tra cui il recente rifacimento della pavimentazione del cortile e dei servizi igienici alla primaria di Borgo San Pietro, piuttosto che il semaforo pedonale sonoro, a prenotazione riservata, presso l'attraversamento della Gronda Nord della ciclabile per i Mosi – mirati a “costruire una città capace di tutelare la fragilità e promuovere l'inclusione, aiutando a vivere in pienezza anche chi muove da punti di partenza svantaggiati”.
Nel caso dei nuovi giochi l'obiettivo è che bambini diversamente abili e normodotati possano crescere insieme, fianco a fianco.
“Per questo – spiega l'assessore – abbiamo scelto di collocare le due altalene in particolari contesti di vita all'aria aperta: il Campo di Marte, parco giochi per definizione e cuore dell'infanzia cittadina, e il nuovo parchetto realizzato presso l'housing sociale dei Sabbioni, a potenziamento del carattere sociale ed inclusivo del complesso residenziale.”
E nel dirsi certo di avere in tal modo offerto un servizio utile, esprime “sincera gratitudine alcune persone che si sono spese attivamente per questo risultato: Nadia Boccardo, anima dell'iniziativa e che si è prodigata nella ricerca di sponsor privati; i medesimi, che intendono restare anonimi, dimostrando una pura e disinteressata sensibilità al tema; Monica Buscema dell'Associazione Amici della Piazza e le Acli, per aver condiviso con me l'opportunità di dotare di tali giochi il complesso dell'housing sociale, andando incontro al bisogno reale di una bambina ivi residente, che potrà godere del divertimento analogo a quello degli amici normodotati”.