L'AMORIS LAETITIA SPIEGATA AGLI SPOSI

L'Amoris Laetitia di papa Francesco, argomento dell'incontro organizzato per le coppie di sposi, dalla Commissione per la pastorale della Famiglia (responsabili Giovanni Plizzari e Paola Bonizzoni), oggi pomeriggio alle ore 15 presso l'oratorio di Offanengo.
Hanno parlato i coniugi Enzo e Patrizia Noris, coppia responsabile della Consulta per la pastorale familiare della diocesi della Lombardia.
Il loro è stato un approfondimento del documento papale a partire dalla realtà concreta delle famiglie.
Ed Enzo ha iniziato dando alcuni dati della situazione attuale della famiglia italiana, la cui salute condiziona la salute stessa della società.
I dati sulla famiglia in Italia sono preoccupanti, anche se si registra un maggior numero di matrimoni dei quali già il 45% sono civili. I divorzi aumentano e sono 17 gli anni medi di un matrimonio prima del divorzio. Lo Stato si limita ancora a forme di assistenzialismo nei riguardi delle famiglie e non c'è una fiscalità loro favorevole.
I dati comunque non sono completamente negativi. Pare che i giovani abbiamo maggiore voglia di matrimonio.
“La Chiesa – ha continuato Enzo – è preoccupata per la tenuta della famiglia. Essa mantiene la sua posizione sul matrimonio, la novità di papa Francesco sta nell'approccio. Egli vuol parlare a tutti: non dobbiamo metterci in una posizione di giudizio, ma accogliere le situazioni di tutti anche di coloro che sono in difficoltà e accompagnarli. Non giudizio ma uno sforzo di discernimento.”
Secondo l'Amoris Laetitia, dobbiamo cercar di capire il perché dell'allontanamento e del fallimento di tante famiglie. Dobbiamo proporre loro una posizione più dinamica, valorizzando i lati positivi delle diverse situazioni, per non rendere inarrivabile il modello cristiano.
Non sono mancate delle critiche al papa – ha continuato il relatore – da parte di chi vorrebbe che il dogma sia dichiarato fortemente per non creare confusioni.
Francesco ha una diversa posizione: ogni realtà contiene già dei semina verbi e invita ad affiancarsi a questi fratelli nel cammino di in nuovo esodo per scoprirli e tentare un loro riscatto. Fedeltà quindi al Vangelo, ma cercando di tradurlo nella situazione di oggi.

La moglie Patrizia ha continuato sottolineando come papa Francesco ritenga che la famiglia sia già in messaggio di speranza. È infatti una convivenza di amore basata sulla gratuità, una logica opposta di quella del mondo di oggi.

Vivere la famiglia è già una testimonianza; è già una buona notizia all'esterno.
L'amore cresce e matura nella famiglia – ha aggiunto Patrizia – per noi credenti ancor più perché, nel sacramento, lo fondiamo sull'Amore di Dio e di Gesù.
L'amore è un cammino, è dinamico, lo s'impara strada facendo nelle varie situazioni della vita. Ci sono momenti di stanchezza e di prova, ma nel matrimonio l'amore matura. I figli respirano quello che vedono nei genitori e questo è ciò che li educa di più.
Mettiamo quindi in primo piano la fiducia come chiede papa Francesco.
Anche nella pastorale familiare bisogna tenere sempre uno sguardo di fiducia, accogliendo tutti indipendentemente dalle scelte che hanno fatto, facendo loro intravedere che c'è la speranza di una pienezza maggiore. Integrare dunque senza chiudere la porta a nessuno, ma facendo comunione con tutti. Accompagnare coppie apparentemente complicate è una grande risorsa per gli operatori pastorali.
Ha concluso la riflessione Enzo. Qual è l'ecclesiologia dall'Amoris Laetitiae?, si è chiesto. È quella di una Chiesa che ha cambiato approccio seguendo due direzioni: un realismo che guarda alla realtà cercando di annunciare il Vangelo nelle situazioni concrete, una sinodalità nella quale la Chiesa guarda ai tempi di oggi con umiltà: più mater che magistra.
In tutte le diocesi – ha aggiunto – c'è un gran fermento per approfondire e vivere l'Amoris Laetitia con iniziative nuove anche per i divorziati, i separati e risposati, persino per gli omosessuali.