INAUGURATA LA MOSTRA COLLEZIONI PRIVATE

Molto soddisfatto Giuseppe Strada, presidente della Fondazione San Domenico per il gran numero di prestatori che hanno reso possibile l'esposizione “Collezioni private in mostra. L'arte cremasca nella prima metà del '900”, inaugurata oggi nel foyer del teatro cittadino alle ore 17.
“La grande disponibilità dei cittadini a prestare le loro opere per farle godere al pubblico – ha continuato – ci suggerisce di spalmare l'iniziativa lungo tre anni, tanta è la bellezza e la ricchezza esistente nelle nostre case.”
Un grazie a tutti. Grazie anche agli sponsor (all'associazione Popolare Crema per il Territorio, alla Banca Cremasca Credito Cooperativo, a Linea Gestioni, alla Cna e all'Assicon), un grazie ai tre Comuni che hanno patrocinato l'iniziativa: Crema, Castelleone e Pandino.
Complimenti anche agli alunni del Liceo Classico e del Liceo Artistico che, nell'ambito dell'alternanza scuola-lavoro, hanno collaborato alla realizzazione della mostra. Molto bello il catalogo per la realizzazione del quale Strada ha ringraziato gli autori.
I complimenti sono venuti anche dall'assessore al Comune di Crema Piloni che ha ritenuto la mostra un bellissimo regalo alla città.
Le tre esperte d'arte Natalia Vecchia, Elena Scampa e Silvia Merico, che hanno curato la mostra e il relativo catalogo, hanno voluto esprimere la sorpresa di aver trovato un così grande tesoro nascosto del territorio, sottolineando come la mostra non sia sugli autori delle opere esposte, ma sul collezionismo privato. Anche se si è riusciti a creare un percorso che indica la storia della pittura cremasca del primo Novecento. Le numerose opere sono state organizzate in tre grandi settori: il paesaggio, la ritrattistica e una miscellanea di varie tematiche.
Dado Edallo ha ringraziato gli studenti dei due Licei che faranno anche da ciceroni ogni giorno per i visitatori della mostra.
Gli artisti rappresentati sono Francesco Arata (Castelleone 1890-1956), Tullio Bacchetta (Crema 1892-1974), Achille Barbaro (Crema 1910-1959), Carlo Casanova (Crema 1871-1950), Amos Edallo (Castelleone 1908-1965), Enrico Felisari (Castelleone 1897-1981), Carlo Martini (Crema 1908-1958), Aldo Raglio (Soresina 1907-2001), Marius Stroppa (Pandino 1880-1964).

La mostra è allestita nei chiostri del complesso del Teatro San Domenico e sarà aperta fino al 22 gennaio. Merita sicuramente una visita.