CAPRALBA – FESTEGGIATI I DICIOTTENNI

Con ospite d'eccezione Efrem Morelli – atleta paralimpico, nato a Crema ma cremonese d'adozione, medaglia di bronzo nei 50 rana lo scorso settembre a Rio 2016 – l'amministrazione comunale di Capralba ha festeggiato sabato pomeriggio il gruppo ragazzi e ragazze del paese che compiono quest'anno i 18 anni ed entrano quindi nel mondo degli adulti.
A fianco del sindaco Gian Carlo Soldati i consiglieri comunali Damiano Cattaneo e Stefano Leoni. Accanto ai giovani alcuni genitori, familiari e amici, che hanno ascoltato con interesse l'augurio rivolto dal sindaco e la testimonianza del campione.
Nelle società antiche, ha rammentato Soldati, il passaggio al mondo degli adulti, era celebrato da tutta la comunità, che festeggiava i suoi giovani che, superando prove di coraggio e di sacrificio, meritavano l'ingresso nel mondo degli adulti.
“Oggi le prove di sacrificio e di coraggio sono rinviate nel corso della vita”, li ha messi in guardia il sindaco. Pertanto “noi ci limitiamo a festeggiarvi, ricordandovi, però, che d'ora in avanti non godrete più della tutela dei vostri genitori: sarete voi i responsabili di fronte alla legge e ai codici”.
Ha quindi indicato l'esempio di Efrem Morelli, che non si è arreso al grave incidente capitatogli a ventun anni.
“Poteva rassegnarsi al tragico destino. Sarebbe stata la fine di ogni suo sogno o progetto. Invece ha saputo reagire e affrontare la sfida più importante della sua vita. E ha vinto!”, ha chiosato. Per poi concludere citando un epitaffio scritto su un vecchio convento dell'Aventino a Roma – “Quello che voi siete noi eravamo, quello che noi siamo voi sarete” – per esortarli a impegnarsi a realizzarsi, per essere in grado di “riconsegnare a chi verrà dopo di noi un mondo migliore, e non lasciare alcun tassello vuoto nel grande mosaico della vita e della storia”.
Efrem Morelli ha quindi raccontato come la sua brillante carriera di pilota professionista di motocross, iniziata a 17 anni, si sia infranta a 21 a seguito di un grave incidente durante i Campionati Italiani del 2000, che lo ha reso paraplegico. Facendo nuoto per riabilitazione, si appassiona e viene adocchiato dal presidente della “Polisportiva Bresciana No Frontiere”, con cui dà avvio alla nuova vita da campione.
(Articolo completo su “Il nuovo Torrazzo” di sabato 26 novembre prossimo)