BANCA CREMASCA RIAPRE A SANTA MARIA

Banca Cremasca festeggia domenica, alle ore 11.45, con soci e clienti la riapertura della filiale in viale Santa Maria della Croce 23, nella storica sede rimessa a nuovo dopo un intervento di radicale ristrutturazione, che ha portato a una ridefinizione delle funzioni da insediare. L'edificio infatti, ospita, oltre all'attività bancaria, anche alcuni esercizi commerciali al piano terra e uffici del terziario al piano primo.
Grande l'attesa nel quartiere perché la filiale rinasce nel luogo dove proprio il 27 novembre 1892 fu fondata una delle prime Casse Rurali e Artigiane del territorio: appunto quella di S. Maria della Croce, aperta appena dopo la più antica tra le 5 Casse Rurali, quella di San Bernardino, sorta il 25 marzo di quello stesso anno.
Dalle successive fusioni con la Cassa Rurale di depositi e prestiti di Sergnano e paesi limitrofi (datata 1922), la Cassa Rurale di Casale Cremasco (operativa dal 1964) e la Cassa Rurale di Montodine (nata nel 1909) sorgerà nel 2001 l'attuale Banca Cremasca Credito Cooperativo.
L'edificio della filiale di Santa Maria della Croce è situato lungo l'omonimo viale alberato, fatto realizzare nel 1593 dal podestà Vendramin che da Porta Serio conduce alla Basilica, edificata alla fine del 1400 come santuario fuori dal centro storico di Crema.
L'intervento ha previsto la “ripulitura” del vecchio stabile, eliminando i porticati dell'ingresso e il caveau circolare che, anche se di recente realizzazione, si configuravano come superfetazioni incongrue all'impianto originario e al contesto ambientale. È stata inoltre demolita la parte centrale della facciata per realizzare l'accesso al corpo scala e al vano ascensore oltre che i volumi aggiuntivi posti a nord e a sud dell'edificio storico. La facciata prospettante su via Bramante dispone ora di ampie vetrate che permettono una bellissima vista sul parco comunale e sulla Basilica.
I nuovi volumi, realizzati in arretramento rispetto alla facciata esistente, creano una “compenetrazione” tra il corpo precedente e quello nuovo.
Grande attenzione è stata posta nella scelta dei materiali di finitura, con le parti nuove o modificate evidenziate da un rivestimento esterno in mattoni a vista, che crea una continuità materica e cromatica con il contesto, in particolare il complesso dell'ex convento dei Carmelitani.
Si è attuato inoltre un intervento di miglioramento dell'isolamento termico e degli impianti tecnologici destinati alla climatizzazione invernale e/o estiva in rispondenza alle prescrizioni di legge in materia di consumo energetico.
L'area cortilizia, già utilizzata come parcheggio di pertinenza della banca, è stata riqualificata eliminando la recinzione per aprirla, come piccola piazza ai fruitori della limitrofa ciclabile. La pavimentazione è stata realizzata con lastre di beola e cubetti di luserna.
L'edificio risulta accessibile dal Viale anche alle persone con ridotta capacità motoria grazie a un percorso di accesso privo di barriere architettoniche.