PANDINO – STALKING, ARRESTATO 23ENNE

Quello che poteva essere l'amore della sua vita diventa il suo incubo. Una giovane di Pandino si vede così costretta a rivolgersi ai Carabinieri i quali, mettendo in atto il primo intervento preventivo di questa tipologia, reso possibile dalla nuova legge del 2013, arrestano lo stalker della 20enne.
È accaduto ieri a Pandino, epilogo di una situazione che aveva preso avvio qualche settimana prima quando una giovane, conosciuto un 23enne del territorio sui social network aveva accettato di incontrarlo e aveva avviato con lui una relazione sentimentale. Il neofidanzato si era però dimostrato da subito particolarmente geloso e possessivo “tanto da tentare di costringerla a rinunciare ad offerte di lavoro dall'estero per rimanere a sua disposizione – spiega il maggiore Carraro, al comando dei Carabinieri ai quali la ragazza si è rivolta domenica raccontando tutto -. La giovane all'inizio aveva scambiato tale comportamento opprimente come una forma di forte innamoramento, assecondando in parte le sue richieste, sino a che queste non sono diventate, di fronte ad alcuni rifiuti, delle vere e proprie minacce di ipotizzate violenze. L'utilizzo dei social network e della messaggistica istantanea in tale relazione sentimentale veniva esasperato, tant'è che la donna oltre a mostrare agli investigatori il contenuto della gravità delle minacce, rivelava anche la quantità (oltre 11.000 messaggi). Questa grave e costante forma di vessazione l'aveva portata nel giro di pochi giorni a dover cambiare radicalmente le proprie abitudini di vita, non uscendo di casa mai da sola, temendo che il giovane potesse mettere in atto le proprie intenzioni violente”.
Non accettando il rifiuto il 23enne è passato alle vie di fatto attendendo la ragazza sotto casa e con una scusa balzando sulla sua auto per poi rubarle le chiavi durante un breve spostamento. Chiavi la cui riconsegna è diventata il pretesto per chiedere un nuovo appuntamento alla giovane che a quel punto decideva di chiedere aiuto ai Carabinieri temendo che la situazione potesse degenerare. “All'incontro, avvenuto nel pomeriggio di ieri nella periferia del paese – continua e conclude Carraro -, assistevano nascosti anche i carabinieri di Pandino e quelli del Nucleo Operativo di Crema e visto che il soggetto non intendeva restituire le chiavi dell'autovettura, prima che la situazione potesse degenerare in violenza, intervenivano e bloccavano lo stalker. Accompagnato in caserma lo stesso, veniva dichiarato in stato di arresto, al fine di evitare la reiterazione del reato o il possibile aggravamento dello stesso. Su disposizione del PM della Procura della Repubblica di Cremona, il molestatore è stato posto in regime di arresti domiciliari, in attesa del processo. Si tratta del primo arresto per stalking, nonostante la legge n.119 sia entrata in vigore nel mese ottobre 2013 ed abbia inasprito le pene al punto di prevedere l'arresto obbligatorio nella flagranza di reato. L'invito che viene rivolto alle vittime è quello di rivolgersi immediatamente alle Forze dell'Ordine per evitare che la situazione degeneri, evitando altresì di esporsi troppo e superficialmente nei social network, per non diventare vittime appetibili di malintenzionati”.