ALTA FORMAZIONE A CREMA

Il Cremasco si caratterizza per la presenza di realtà industriali e artigiane operanti nel settore della cosmesi.
“Per l'anno corrente – fa osservare il consigliere regionale di Lombardia Popolare, Carlo Malvezzi – la filiera stima una crescita del fatturato del 3,5%. Aggiungiamo che il 60% del makeup mondiale è realizzato in Italia e che il 52% della produzione si trova in Lombardia, con ben 72 aziende solo nella nostra provincia. Sono i fattori che mi fanno guardare alle aziende che operano in provincia come leva per un possibile sviluppo del territorio. E per fare questo dobbiamo partire dalla formazione e dal capitale umano.”
È questa l'esigenza prioritaria che ha avuto modo di recepire dagli incontri avuti con gli imprenditori del settore, che condividono il bisogno di disporre di personale in grado di supportare i progetti di sviluppo e innovazione imprenditoriale.
“Per questo, se vogliamo agire davvero per la sostenibilità e lo sviluppo di questa filiera, che ha così forti legami col mondo dell'automazione e delle macchine, tanto vitale nel Cremasco, e con lo studio del design e dei materiali – sostiene – diventa chiaro che serve investire nell'alta formazione per attrarre sul territorio i migliori talenti, le nuove aziende del settore e consolidare il legame che già esiste con le aziende che vi sono insediate”.
Ne consegue la necessità di rendere più funzionale e aderente alle esigenze delle aziende la presenza dell'Università degli Studi di Milano nell'ex Olivetti. Ragione per la quale il consigliere regionale di Lombardia Popolare ha approfondito in questi mesi – con i vertici delle Università lombarde dalle quali le aziende cremasche assumono principalmente i loro collaboratori – la possibilità di istituire “un corso triennale in lingua inglese col sistema duale, alternanza formazione/lavoro, e di master di primo e secondo livello”.
“Ho riscontrato – riferisce – grande interesse e disponibilità a un lavoro comune che ci porti, già entro la fine di questo mese, a formulare ipotesi che saranno verificate in un confronto diretto con le aziende del settore.”