CREMA – RACCHETTI CONVEGNO ACCOGLIENZA

Sabato mattina 12 novembre si svolgerà presso l'Aula Magna del Liceo Scientifico dell'Istituto Scolastico Racchetti il convegno “Lampedusa: un ponte fra due continenti”. Il convegno sarà partecipato dalle classi quarte del Liceo Scientifico con i relativi docenti: inizierà alle ore 9,15 (con tre classi) e verrà ripetuto alle ore 11,15 (con due classi).Relazionerà Francesco Manieri, presidente dell'Associazione “Libertà era restare” e testimone diretto dell'esperienza di accoglienza degli sbarchi a Lampedusa. Alcuni cremaschi, tra i quali la fotografa Donata Ricci, hanno partecipato nei mesi scorsi alle attività di soccorso e accoglienza organizzate dall'Associazione e potranno quindi aggiungere la propria testimonianza. L'operatore sociale Francesco Piobbichi narrerà il dramma dei migranti attraverso le immagini; la vicesindaco Angela Beretta modererà gli interventi. Gli alunni avranno quindi la preziosa opportunità di ascoltare testimonianze dirette e concrete su un tema drammaticamente attuale e di grande impatto sociale. La piccola Lampedusa è al centro geografico di un flusso di migranti divenuto costante: una specie di 'pilone' di un ponte instabile tra l'Africa e il Medio Oriente e l'Europa. Un flusso che appartiene a migrazioni che hanno assunto caratteri epocali e che richiamano situazioni analoghe avvenute in secoli precedenti della storia antropica; e che oggi mettono in crisi i rapporti tra gli stati che fanno capo a diversi continenti – ma anche allo stesso continente Europa. Un tema che coinvolge non solo i macro-programmi delle nazioni, ma anche ogni cittadino dei paesi riceventi: provocando spesso lacerazioni anche nei singoli individui, combattuti tra la spontanea solidarietà verso persone in grave difficoltà e in fuga, e l'inquietudine e la paura: paura di perdere un benessere magari già fragile o ancora inesistente, paura di perdere una presunta sicurezza, paura del disagio del contatto ineluttabile con culture troppo diverse rispetto a quanto si conosce… Non ci si deve vergognare delle proprie paure, ma è importante acquisire i mezzi razionali per affrontarle. Se è vero che la paura si nutre di irrazionalità, per prendere qualsiasi posizione e per prepararsi ad assumere responsabilità in qualsiasi campo, è prima di tutto necessaria un'informazione attendibile. Attraverso le testimonianze di protagonisti diretti del soccorso i ragazzi avranno modo di prendere consapevolezza delle condizioni dei richiedenti asilo e di riflettere sulle possibili azioni collettive ed individuali.
Il medesimo convegno, aperto alla cittadinanza, è in programma la sera di venerdì 11 novembre ore 21 presso la Sala Pietro Da Cemmo nel Museo di Crema.