CDA TEATRO – SOSTITUITO LAZZARI

La miglior difesa è l'attacco. Questa la strategia adottata dal sindaco nell'affrontare in consiglio, mercoledì, la vicenda Fondazione Teatro. E anche gl'interventi della maggioranza, in particolare quello del capogruppo Pd Gianluca Giossi, son sembrati tesi a spostare l'attenzione dalla luna al dito. Nel tentativo di offuscare, se non rimuovere, le responsabilità originarie, tutte e solo della stessa maggioranza, della scelta dei tre componenti politici il consiglio d'amministrazione del San Domenico. Avvenuta, come si ricorderà, con un inequivocabile accordo con i 5 Stelle, comprovato dal numero di preferenze ottenute dai candidati della maggioranza Strada e Lazzari (13) e da Baronio proposto dai pentastellati (8). Una scorrettezza istituzionale, compiuta senza farsi troppi scrupoli, unitamente alla precisa indicazione – per quanto la designazione spetti formalmente al Cda – di nominare Giuseppe Strada presidente, non condivisa come da prassi e targata politicamente. Che fin da subito – stando a quanto emerso – si son trovati in disaccordo, soprattutto per il piglio decisionista di Strada, che ha portato all'esasperazione gli altri due, inducendoli a stoppare il bilancio consuntivo. E al “giallo” delle dimissioni, dichiarate da Lazzari a riunione di Cda chiusa e poi via mail, ma non con posta certificata e inviata alla Fondazione anziché al consiglio comunale, organo che l'ha nominato.
Da parte loro i consiglieri di centrodestra Agazzi, Arpini, Beretta, Torazzi e Zanibelli, nel rimandare le responsabilità della “indecorosa pantomima”, del tutto inedita, che ha travolto la Fondazione San Domenico, alla maggioranza e ai 5 Stelle, hanno ribadito la richiesta di azzeramento dell'intero Cda, come unica soluzione possibile. Proposta neanche presa in considerazione dalla maggioranza – i cui interventi son stati tutti un peana ai risultati conseguiti dal presidente – determinata a uscire dalla sgradevole situazione sostituendo il dimissionato Lazzari con Letizia Guerini Rocco, in quota a Sel, laureata in giurisprudenza, da 15 anni dipendente dell'Azienda ospedaliera, ora Asst, con funzioni amministrative relative al personale.
Già nel rispondere alla dozzina di domande dell'interrogazione presentata dai due 5 Stelle il sindaco ha sferrato il seguente durissimo attacco all'opposizione (testi integrali riportati nell'allegato).
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