ELEZIONI PROVINCIALI – VIOLA PRESIDENTE

Al rinnovo di presidente e consiglio provinciale, ieri, dei 1.316 amministratori dei 115 Comuni di Cremonese, Cremasco e Casalasco – i soli aventi diritto al voto per la legge Delrio – al seggio e relativa sottosezione allestiti presso la sede della Provincia di Cremona, in corso Vittorio Emanuele II, si sono recati solo in 780, pari a poco meno del 60%.
Un'affluenza che non sembra troppo esaltante, se si considera che lo sforzo di recarsi nel capoluogo è richiesto a chi dovrebbe essere sufficientemente motivato, in quanto rappresentante delle istituzioni.
Unico candidato alla presidenza Davide Viola – che in questi ultimi mesi, dopo le dimissioni di Carlo Vezzini perché decaduto dalla carica di sindaco, ne ha fatto le veci – sostenuto dalla lista “Insieme per il territorio-Viola presidente”, di centrosinistra. È stato eletto con 427 voti validi – corrispondenti a 39.175 ponderati, ovvero in rapporto alla fascia demografica del Comune di appartenenza di ogni votante – pari al 55,16% dei 726 aventi diritto al voto che hanno ritirato la scheda relativa all'elezione del presidente, distinta da quella per il consiglio.
D'altro canto il centrodestra, che si è presentato diviso con due liste – “Al servizio del territorio”, promossa dalla corrente facente capo al sindaco di Soncino all'interno di Forza Italia; e “Centro destra per Cremona”, che ha riunito la parte maggioritaria del partito, più Lega e centristi – ha rinunciato a proporre un proprio candidato alla presidenza e ha messo nella relativa urna scheda bianca o nulla e in 54 hanno addirittura non ritirato la scheda.
I 12 eletti a comporre il nuovo consiglio provinciale sono equamente divisi tra centrosinistra e centrodestra, così come per metà sono rappresentanti il Cremonese-Casalasco e per l'altra parte il Cremasco.
La lista “Insieme per il territorio-Viola presidente” s'è dunque aggiudicata – con 34.383 voti ponderati, 4.782 in meno rispetto a quelli conseguiti dal presidente – sei consiglieri: Rosolino Azzali, Stefania Bonaldi, Diego Vairani, Ivana Cavazzini, Fabio Maria Martino Calvi, Ernesto Roberto Barbaglio. Tre sono sindaci cremaschi: Bonaldi di Crema, Calvi di Rivolta e Barbaglio di Pianengo.
La prima delle due liste di centrodestra, “Al servizio del territorio” è riuscita a ottenere un solo consigliere: Alberto Sisti, sindaco di Castelvisconti. Mentre la seconda, “Centro destra per Cremona”, ne ha eletti cinque, di cui tre cremaschi – Virgilio Giuseppe Uberti, vice sindaco di Palazzo Pignano e i sindaci di Offanengo Gianni Rossoni e Monte Giuseppe Lupo Stanghellini – e due cremonesi: Paolo Abruzzi e Marcello Maria Ventura, rispettivamente sindaco di Sospiro e consigliere comunale di Cremona.
La somma delle cifre ponderate delle due liste – 8.694 della prima e 27.262 della seconda – evidenzia che il centrodestra unito avrebbe sopravanzato di 1.533 voti quella del centrosinistra. In ogni caso il confronto tra le due anime all'interno di FI vede in modo inequivocabile la netta preponderanza del gruppo maggioritario. Un dato che inciderà nelle scelte di vario ordine e livello in corso e che si presenteranno.
Da parte sua il neo presidente Davide Viola ha innanzi tutto ringraziato i consiglieri uscenti e il predecessore Carlo Vezzini “per il lavoro svolto in questi anni, con notevole impegno verso il territorio”.
Ha poi espresso gratitudine a “tutti gli amministratori locali che hanno partecipato al voto, dimostrando grande attenzione alla Provincia, pur in una fase di completa trasformazione della pubblica amministrazione, con le contestuali difficoltà sul versante delle risorse economiche e in attesa dell'esito referendario”.
E ha infine augurato “buon lavoro al nuovo Consiglio i cui componenti, oltre la propria attività di amministratori locali, svolgeranno un ulteriore ruolo a favore delle nostre comunità locali”. Unitamente all'auspicio che possa continuare “lo spirito di piena collaborazione che ha animato il precedente”.