SPINO D'ADDA- A SPASSO… CON LA PISTOLA

Un anno dopo l'episodio che lo aveva portato dietro le sbarre un 46enne di Spino d'Adda, A.F. le iniziali fornite, ha imbracciato un'altra arma seminando il panico e finendo la sua giornata in ospedale per il trattamento sanitario obbligatorio.
A lanciare l'allarme, venerdì mattina alle 9.15, è stata una donna residente in paese che ha chiamato i Carabinieri informandoli preoccupata d'aver visto poco prima un uomo girare pe ril borgo con una pistola in pugno. “Il soggetto – spiega il maggiore dell'Arma Giancarlo Carraro – in base alla descrizione ricevuta, veniva riconosciuto dai militari per A.F., 46 enne che già nel mese di maggio del 2015 era stato arrestato in casa per resistenza e lesioni a P.U. poiché, colto da un improvviso raptus, affacciatosi al balcone, aveva esploso diversi colpi d'arma da fuoco, allarmando tutto il vicinato. A seguito dell'arresto, il soggetto era rimasto recluso per diversi mesi”.
In risposta alla segnalazione la pattuglia dei Cc di Pandino ha avviato immediate ricerche del soggetto armato, temendo che, essendo tra l'altro in atto in paese la cerimonia del IV Novembre, lo stesso potesse utilizzare l'arma illecitamente. Le ricerche si sono protratte per diverse ore, allorquando, verso le ore 12, i militari ripassavano sotto casa notando però che A.F. era probabilmente rientrato nella propria abitazione. “Mentre i militari cercavano di entrare in casa, però – continua Carraro – l'esagitato ha tuttavia esploso un colpo d'arma da fuoco e quindi è stato immobilizzato temendo che potesse ferire gli operanti o commettere degli insani gesti sulla sua persona. L'arma risultava essere una pistola scacciacani, imitazione perfetta di quelle in dotazione alle forze di polizia, acquistata in paese in un negozio di caccia e pesca ed era dotata di 50 proiettili (sequestrata). A.F. è parso molto esagitato e quindi è stato richiesto l'intervento di un'autolettiga del 118 nonché un T.S.O., accompagnandolo presso l'Ospedale di Crema ove veniva ricoverato”.