PADANIA ACQUE UN MODELLO DI GESTIONE

Padania Acque è stata ricevuta al Parlamento Europeo, in occasione della Conferenza Generale di Acqua Pubblica Europea, tenutasi nella città di Bruxelles il 19 e 20 ottobre scorsi.
La delegazione cremonese dell'azienda, formata dal presidente Claudio Bodini e dall'amministratore delegato Alessandro Lanfranchi, unitamente a una lombarda, ha incontrato una rappresentanza di euro parlamentari italiani – Patriza Toia e Massimiliano Salini – per illustrare le finalità di “Water Alliance”, la più grande rete di imprese pubbliche creata in Lombardia fra le utility del servizio idrico, della quale Padania Acque è socio fondatore, assieme alle società di Milano, Bergamo, Sondrio, Lodi, Pavia, Lecco e Monza.
Durante l'incontro si sono esaminati diversi aspetti normativi, legati al servizio pubblico, ed è emersa la necessità che l'Europa presti un'attenzione particolare a normative generaliste, che penalizzano il servizio idrico reso dalle società pubbliche e che di fatto si ripercuotono sul costo dell'acqua a carico dei cittadini.
La delegazione cremonese ha poi partecipato, il giorno successivo, all'assemblea generale di Acqua Pubblica Europea, associazione che riunisce le più grandi società del servizio idrico interamente pubbliche in Europa, della quale Padania Acque è membro dal 2015.
Cremona, con Torino, Napoli, le regioni Puglia e Sardegna e le altre città lombarde di “Water Alliance” è una delle poche realtà del servizio idrico completamente pubbliche in Italia e in Europa, risultato di una politica lungimirante del territorio, ovvero far partecipare tutti i cittadini attraverso i propri comuni alla gestione dell'acqua pubblica.
Cremona, con Padania Acque, è un modello di gestione dell'acqua pubblica per l'Italia e l'Europa del quale andarne orgogliosi.
(Nella foto: la delegazione cremonese di Padania Acque con quella lombarda e gli europarlamentari dopo l'incontro con Acqua Pubblica Europea)