CRISI VECCHIA E SPRECHI NUOVI

Il consigliere comunale Tino Arpini, di “Solo cose buone per Crema”, segnala l'ennesimo mester cremasc, o meglio – in questo caso – cremunes!
“I cittadini – scrive – lamentano carenza di servizi, le città e l'ambiente denotano degrado e incuria, mentre le amministrazioni si giustificano con la carenza di mezzi finanziari. Un refrain che porta alla rassegnazione e all'accettazione passiva dei fenomeni negativi che solo il nostro Paese registra così pesantemente, senza, per altro, che i conti pubblici vedano il benché minimo beneficio, dato che il debito nazionale cresce incessantemente, a indicarci che i centri di spesa sono diversi da quelli messi sotto torchio dagli ultimi tre governi.”
“L'austerità – prosegue nella riflessione – andrebbe applicata invece ai costi della politica nazionale, cominciando dai parlamentari e dagli apparati ministeriali, fino all'ultimo degli uscieri, eliminando i troppi privilegi economici di cui continuano a godere, assieme al secondo livello di politica, rappresentato dalle 20 regioni italiane.”
“Un elemento, il coraggio, estremamente importante e urgente, che manca alla politica italiana anche nei tentativi di riforma del sistema, poiché si potrebbe procedere con effetto benefico immediato, senza bisogno di toccare la Costituzione, e quindi di celebrare inutili referendum. Una misura, il taglio dei costi, più etica rispetto alle condizioni del Paese – fa osservare inoltre – che aiuterebbe a colmare il divario crescente fra il cittadino elettore in condizioni sempre più prossime alla povertà e i suoi rappresentanti politici o i dipendenti degli apparati, che navigano sopra le righe a carico dei conti pubblici.”
“La buona amministrazione è quella di essere attenta ai bisogni dei cittadini, alla efficienza dei servizi, e al sostegno dell'economia, la quale è fonte naturale del progresso e del benessere nazionale, più che i fantasiosi e costosi bonus-compra consensi”, commenta.
“Ma finché questo non avverrà, preferendo la facile demagogia e un'amministrazione sprecona – sostiene – difficilmente si riacquista il consenso di metà Paese che ormai disdegna la politica e si chiude in se stesso.”
“Certamente non aiutano a migliorare le considerazioni dei cittadini il modo di procedere di alcune manutenzioni pubbliche, come quella documentata dalla fotografia”, fa osservare venendo alla segnalazione. “In questo caso è l'ente provincia di Cremona, che colora i bordi delle aiuole spartitraffico senza tagliare prima l'erba alta decine di centimetri, in modo che il colore è andato più sull'erba che non sul cordolo. Avviene sullo svincolo della tangenziale di via Cazzulli a Ombriano. La gente guarda esterrefatta e offesa di tanto spreco.”