CREMASCO -AGGREDISCE LA MOGLIE, DEFERITO

Nella serata di ieri, domenica, verso le ore 02.00, i Carabinieri dell'Aliquota Radiomobile sono intervenuti presso una discoteca cremasca perché un uomo stava aggredendo la moglie. Calmarlo è stata dura. Alla fine l'uomo è stato deferito per ubriachezza molesta in attesa che la donna decida se deferirlo o meno per l'aggressione.
“Verso le ore 02.00 – spiega il maggiore Giancarlo Carraro, al comando dell'Arma cremasca – giungeva sulla linea di emergenza 112 una richiesta di intervento da parte degli addetti alla sicurezza di una discoteca del territorio, che segnalavano come un loro avventore, palesemente ubriaco, stesse picchiando la moglie nel parcheggio del locale. Sul posto veniva inviata una pattuglia della radiomobile che constatava la veridicità della comunicazione. La donna, nel frattempo, però, si era allontanata con un taxi mentre il marito era tenuto a bada dai buttafuori della discoteca. I carabinieri acclaravano che i due coniugi, di origine romena, dimoranti a Monte Cremasco erano poco prima usciti dal locale ma il marito, palesemente ubriaco, voleva comunque guidare l'auto tant'è che al rifiuto della moglie di dargli le chiavi, aveva reagito violentemente colpendola al volto con schiaffi. Raggiunta la vittima a casa, costei asseriva di non voler ricorrere alle cure mediche né denunciare l'accaduto, riservandosi di adire alle vie legali in un secondo momento, asserendo che era la prima volta che ciò accadeva”.
R.T. 34 enne romeno, autista, è stato comunque deferito per ubriachezza molesta e diffidato a mantenere un comportamento più consono alle leggi.
“Appare doveroso rappresentare – continua Carraro – che sempre più frequentemente le donne straniere sono vittime di violenza di genere e questo accade poiché la conoscenza della legge vigente, che le tutela, non è adeguata da parte delle potenziali vittime, ne esercita la dovuta deterrenza nei confronti dei potenziali aggressori. Alla luce di ciò, nei prossimi giorni verranno sensibilizzati tutti i Sindaci dei 48 Comuni cremaschi, attraverso i carabinieri delle dipendenti stazioni, affinché dispongano, attraverso i rispettivi servizi sociali, un'efficace opera di informazione e sensibilizzazione nei confronti delle famiglie straniere sedenti sul territorio, superando la deleteria tolleranza”.