CREMA-VIOLENZA SU MINORE, 60ENNE DENTRO

I carabinieri del nucleo Radiomobile di Crema nel pomeriggio di ieri, lunedì 3 ottobre, hanno tratto in arresto un latitante italiano. Si tratta di un 60enne di origine pugliese, S.D. le iniziali, condannato per violenza a danno di una ragazzina, figlia della sua ex compagna.
“S.D. da diversi anni viveva nel territorio cremasco svolgendo la professione di imprenditore edile – spiega il maggiore Giancarlo Carraro, al comando dei Cc della Compagnia di Crema -. Nei primi anni del 2000 aveva allacciato una relazione sentimentale con una sua inquilina di origine rumena, che nel paese di origine aveva già avuto tre figlie. Una di queste, la più grande di soli anni 14 era venuta da li a poco a vivere con la madre in Italia. Le due donne venivano ospitate in un appartamento di proprietà di S.D. sito in un Comune lodigiano. La madre aveva nel frattempo trovato stabile occupazione in una ditta di Rivolta d'Adda, mentre la figlia studiava. S.D. però aveva notato ed apprezzato la bellezza della ragazzina tanto da farle alcune avances poco gradite. La situazione era però presto degenerata, tant'è che la madre si era accorta del comportamento strano assunto dalla figlia che si era improvvisamente ed inaspettatamente chiusa in se stessa. Affrontata con decisione la situazione la ragazzina rivelava alla madre e in seguito ai Carabinieri di Lodi di essere stata violentata in due circostanze da parte di S.D. che aveva approfittato del fatto che la madre lavorasse per agire indisturbato”.
Dal racconto della ragazzina emergeva che “gli episodi erano avvenuti sia in provincia di Lodi che in un deposito di attrezzi di Ripalta Arpina. S.D. nel 2008 veniva condannato dal Tribunale di Lodi ad una pena di anni otto e mesi 6 di reclusione, confermata dalla Corte d'Appello di Milano nel 2015 e diventata definitiva nel mese di giugno del 2016 dalla Corte di Cassazione”.
Il condannato, però, era divenuto irreperibile dalla sua dimora di Credera Rubbiano. Le ricerche venivano avviate prontamente ma del latitante nessuna traccia. “S.D. sembrava però svanito nel nulla – conclude Carraro -, sino al pomeriggio di ieri, allorquando una pattuglia di militari dell'Aliquota Radiomobile lo riconosceva in via IV Novembre a Crema a bordo di un'utilitaria, risultata di proprietà di un'altra rumena. S.D. rimaneva sorpreso da tale controllo ed una volta identificato, asseriva di aver passato gli ultimi mesi dormendo dentro ai cantieri edili in cui aveva trovato saltuaria occupazione. Al termine delle formalità di rito è stato tradotto presso il carcere di Lodi per scontare la condanna”.