RIPALTA CREMASCA – COMUNE PIÙ SICURO

Da tempo annunciato, il “progetto sicurezza” nel Comune di Ripalta Cremasca è ora operativo grazie al collegamento degli occhi elettronici con la Centrale Operativa del sistema di videosorveglianza della Compagnia dei Carabinieri di Crema. Una notizia importante sul versante della prevenzione e della lotta alla criminalità, nel contesto di un progetto territoriale che l'amministrazione comunale ripaltese ha completato prima di tutti.
La notizia è stata ufficializzata la mattina di sabato 17 settembre, nel corso di una conferenza presso il Comando dei Carabinieri in via Macallè a Crema: presenti il maggiore Gian Carlo Carraro e il sindaco Aries Bonazza che, con una stretta di mano, hanno sancito l'importante collaborazione a servizio e a tutela della collettività.
Il maggiore Carraro ha spiegato: “Al fine di anteporre alla criminalità diffusa una barriera in grado di contenere il fenomeno dei reati – e in particolare di quelli predatori che soprattutto nel periodo autunnale, quando si fa buio prima, si acuisce – grazie alla partecipazione a un Bando della Regione Lombardia, diversi Comuni cremaschi hanno potuto ottenere finanziamenti consistenti per la realizzazione di impianti di videosorveglianza. Tra questi, il primo a completare l'opera è stato il Comune di Ripalta Cremasca, il cui sindaco, Aries Bonazza, ha fatto installare ben dieci nuove telecamere che hanno ampliato l'impianto già presente di sei telecamere con un collegamento a questa Centrale Operativa”.
Il comandante della Compagnia dei Carabinieri di Crema ha colto l'occasione per ricordare “che la sicurezza si poggia essenzialmente su quattro pilastri”. Il primo di questi è legato all'adozione di misure minime da parte del cittadino, come tutelare meglio la proprietà cambiando le abitudini di vita (no alla custodia di averi in camera da letto) e allacciandosi alla linea 112. Il secondo “pilastro” è la cosiddetta “sicurezza partecipata”, che consiste nel segnalare alle Forze dell'ordine la presenza di auto e persone sospette.
Un terzo aspetto riguarda l'utilizzo della tecnologia, attraverso la presenza di telecamere in grado di segnalare con degli “allert” alla Centrale Operativa la presenza di auto rubate o sospette inserite nella “black list”. Infine, non va dimenticata la prevenzione mediante l'impiego di più pattuglie che vigilano il territorio e intervengono tempestivamente, su segnalazione della Centrale, sugli obiettivi violati, riuscendo a ottenere efficaci risultati.
“Oltre al Comune di Ripalta Cremasca – ha aggiunto il maggiore Carraro – diversi altri Comuni cremaschi stanno completando l'opera di installazione e collegamento a questa Centrale Operativa, per rendere più omogenea l'area sotto l'aspetto della sicurezza. Quest'ultima, infatti, è più efficace se si basa su una reale percezione da parte dei cittadini, ma ora il futuro appare sicuramente più roseo anche grazie alla tecnologia e alle opportunità economiche che sono state sfruttate”.
Dal canto suo, il sindaco Bonazza esprime piena soddisfazione per un progetto completato grazie al contributo di quasi 50.000 euro arrivato dalla Regione e che ha permesso di acquistare e installare – a Ripalta, Bolzone, Zappello e San Michele – le telecamere, in grado di “leggere” giorno e notte le targhe e sempre collegate con i Carabinieri e la Polizia Locale.