DONATORI DI MIDOLLO OSSEO

L'AVIS di Crema partecipa alla settimana promozionale nazionale che l'Admo-Associazione Donatori di Midollo Osseo ha indetto dal 17 al 25 settembre e invita i propri donatori e tutti i cremaschi a prendere consapevolezza del problema e della possibilità di risolverlo.
Da oltre cinquant'anni, la scienza ha scoperto come combattere gravi malattie, che spesso – se non curate nella maniera adeguata – sono causa della morte di bambini e adulti.Per alcune il trapianto di midollo osseo è una soluzione priva di alternative.
Molte speranze di vita sono legate all'esistenza di un elevato numero di persone disposte a offrirsi, con un minimo sacrificio personale, come donatori di midollo osseo.

Ma cosa significa divenire donatore? Che tipo di impegno richiede? Cos'è e come si preleva il midollo osseo? Come avviene e a cosa serve il trapianto?
Questi quesiti si presentano frequentemente, e comprensibilmente, quando una persona interessata entra in contatto con l'associazione.

Spesso la mancata conoscenza di ciò che effettivamente comporta la scelta della donazione può creare preconcetti o timori immotivati; perciò, attraverso questo contatto, cerchiamo di dare una risposta alle domande più ricorrenti sull'argomento, sia dal punto di vista dell'impegno personale e dell'iter burocratico e ospedaliero, sia dal punto di vista medico-scientifico.
Tecnicamente, per così dire, i donatori di midollo osseo si dividono in donatori potenziali e donatori effettivi. I primi sono coloro che, dopo la tipizzazione, entrano nel Registro italiano dei donatori di midollo osseo, mettendosi così a disposizione nel caso si verificasse la compatibilità con pazienti in attesa di trapianto. Gli effettivi, invece, sono coloro che hanno già donato il loro midollo osseo.

Non sanno a chi e mai lo sapranno. L'unica certezza è che, in qualche parte dell'Italia o del mondo, hanno un fratello, una sorella gemelli. Ritornati alla vita grazie a loro.
L'Admo ha come scopo principale quello di informare la popolazione italiana sulla possibilità di combattere le leucemie, i linfomi, il mieloma e altre neoplasie del sangue attraverso la donazione e il trapianto di midollo osseo.
Sono molte le persone che ogni anno in Italia necessitano di trapianto, ma purtroppo la compatibilità genetica è un fattore molto raro, che ha maggiori probabilità di esistere tra consanguinei.
Per coloro che non hanno un donatore consanguineo, la speranza di trovare un midollo compatibile per il trapianto è dunque legata all'esistenza del maggior numero possibile di donatori volontari tipizzati, dei quali cioè sono già note le caratteristiche genetiche, registrate in una banca dati.
Si valuta che in Italia siano necessari circa 1.000 nuovi donatori effettivi all'anno. Una stima che è destinata a subire un notevole aumento, se si tiene conto che il trapianto delle cellule staminali presenti nel midollo osseo è attualmente al centro di ricerche anche nel campo dei tumori solidi, mentre stanno diventando di routine alcune applicazioni in campo genetico, come nel caso delle talassemie.
In questo panorama, Admo svolge un ruolo fondamentale di stimolo e coordinamento: fornisce agli interessati tutte le informazioni sulla donazione del midollo osseo e invia i potenziali donatori ai centri trasfusionali del Servizio Sanitario Nazionale, presso i quali vengono sottoposti alla tipizzazione HLA, che avviene con un semplice prelievo di sangue. I dati vengono poi inviati al Registro Italiano Donatori Midollo Osseo (Ibmdr), nel più assoluto rispetto della normativa sulla privacy (Decreto Legislativo 196/03).
Nel 1990, anno di nascita di Admo, i donatori italiani erano 2.500. A oggi gli iscritti sono oltre 370.000.
Informazioni complete sull'attività Admo sul sito www.admo.it; il prelievo per la tipizzazione è possibile contattando per appuntamento il Centro Trasfusionale dell'Ospedale di Crema.