PELLEGRINI CREMASCHI A S. MARIA MAGGIORE

La prima Porta Santa, quella di Santa Maria Maggiore, l'hanno varcata alle ore 15 di oggi i pellegrini cremaschi dell'Anno Santo della Misericordia. 250, guidati dal vescovo Oscar, con loro anche il vicario generale don Maurizio Vailati e una decina di sacerdoti.
La seconda Porta Santa, quella di San Pietro la vacheranno domani pomeriggio, dopo l'udienza mattutina di papa Francesco, al quale la diocesi di Crema, per mano del vescovo, donerà il nuovo libro sulla cattedrale restaurata e una “treccia d'oro” di due metri, offerta dall'omonima pasticceria del cav. Maccalli. Domenica, in mattinata, la Porta della cattedrale di Roma, quella cioè di San Giovanni in Laterano.
Nella mattinata di oggi, in programma la visita ai giardini della villa papale Barberini a Castelgandolfo. Sorti sulle rovine del palazzo dell'imperatore Domiziano: contengono ancora i resti del teatro, del portico sotterraneo (340 metri) e delle terme. Bellissima la statua della Madonna del Righetti, in un quieto angolo del parco, dove Benedetto XVI sostava in preghiera. La guida racconta che durante la guerra mondiale Pio XII ospitò in questa villa circa 12.000, persone: ha persino dato la sua stanza per le partorienti. Così 40 bambini sono nati nel letto del papa!!
Torniamo a Roma. A pranzo – con un po' di ritardo – arrivano anche i pellegrini dell'ultimo pullman partito ieri mattina da Crema.
L'appuntamento è alle 15 a Santa Maria Maggiore, splendida basilica dedicata alla Madonna della Neve dove il nostro Toffetti ha scolpito in bronzo una delle cinque grandi porte. Ci aspetta il vescovo Oscar. Ci mettiamo in ordine, recitiamo la Salve Regina e preceduti da mons. Cantoni, passiamo tutti processionalmente la Porta Santa invocando la Misericordia di Dio. In basilica inizia subito la Celebrazione penitenziale aperta dall'inno del Giubileo: chiediamo perdono di tutti i nostri peccati…. Kyrie eleison, Kyrie eleison, Signore pietà, cantati più volte ad ogni invocazione di perdono.
Segue un congruo tempo per le confessioni, con i sacerdoti distribuiti in tutta la basilica.
La Messa in onore di Maria Vergine Regina e Madre della Misericordia viene presieduta dal vescovo dalle ore 16. Un momento di intensa fede.
Mons. Oscar nell'omelia saluta i pellegrini cremaschi, ringraziandoli di aver accolto il suo invito. Ricorda quanto dice papa Francesco: “Il pellegrinaggio è l'icona della vita cristiana che è un pellegrinaggio continuo verso la meta agognata del cielo.”
“Siamo qui da Maria – aggiunge – nel primo santuario della chiesa di occidente. La chiesa è un luogo di intimità e di confidenza. Lasciamo che Maria parli ai suoi figli con confidenza di madre. Essa vuole che sperimentiamo la misericordia del Padre.
Anche noi parliamo a lei delle cose che ci stanno a cuore, dei nostri dubbi delle nostre speranze. Chiediamole di poter vivere il vangelo. Come alle nozze di Cana – il brano di vangelo letto durante la Messa – Maria è premurosa con noi. Si prende cura della nostra salute non solo fisica ma anche spirituale.”
Il Vescovo dice che la Madonna ci chiede se siamo persone di misericordia e ci invita a fare quello che Gesù ci dirà: “La parola di Dio va ascoltata, accolta, meditata e poi incarnata”. E ricorda il suggerimento di papa Francesco di tenere in tasca il vangelo e di leggerne una pagina ogni giorno. “Prendetela come proposta e attuatela, il vino di Cana che Gesù dona è superiore alle attese.
È la gioia della la vita nuova che Gesù sposo dell'umanità ci porta, anticipando i tempi nuovi.”
Dopo la Messa nella meravigliosa basilica, la visita alla Cittadella della Caritas di Roma, dove la Misericordia opera nella carne dei poveri.