S.ALESSANDRO – BENE FIERA AGROALIMENTARE

Con ingressi record nella giornata inaugurale e in quella conclusiva di domenica, la rassegna regionale dedicata alla filiera agroalimentare bissa l'ottimo risultato dello scorso anno influenzato positivamente dall'Expo milanese. Grande qualità degli operatori e forte interesse del pubblico per il format unico nel suo genere, che affianca alla ricca parte espositiva un nutrito calendario di eventi collaterali. Complimenti per l'ottima riuscita della manifestazione anche dal ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Maurizio Martina, che, in visita domenica alla manifestazione, ha raccolto in presa diretta il sentimento degli operatori.
In evidenza l'area dedicata ai macchinari, settore sempre più innovativo e hi-tech.
Che bella la Fiera di Sant'Alessandro! E' il commento più ricorrente raccolto tra il pubblico durante le tre giornate dello storico appuntamento organizzato da Bergamo Fiera Nuova e Promoberg dedicato alla filiera agroalimentare, andate in scena dal 2 al 4 settembre alla Fiera di Bergamo. Gli organizzatori sognavano di ripetere l'ottimo risultato dello scorso anno (50mila visitatori) arrivato sulla scia dell'Expo milanese. Sogno diventato realtà, con il bis degli ingressi, al quale si somma l'incremento (leggero, ma sempre di incremento si tratta, e di questi tempi è davvero un ottimo risultato) del numero di espositori (210) Aziende in rappresentanza di 14 regioni italiane e 4 paesi stranieri. Grande successo anche per il quarto concorso riservato al cavallo Purosangue Arabo: 84 allevatori, arrivati da 16 nazioni straniere, Australia e Stati Uniti compresi. Il pubblico è invece arrivato come da tradizione in gran parte da tutta la Bergamasca, ma con l'ennesimo aumento di chi è giunto da tutta la Lombardia.
La manifestazione, numeri alla mano, consolida quindi il suo ruolo di appuntamento di riferimento per il settore a livello regionale.
Tra i protagonisti assoluti, si conferma ancora una volta il settore della meccanizzazione. Un comparto, parlando di produzione e servizi, in forma smagliante. Peccato che la crisi che ha colpito in generale tutto il comparto agroalimentare, e sul quale si è abbattuto nei mesi scorsi anche il maltempo, stia creando non pochi problemi anche al mercato di tale settore. Ma, pur con le vendite in chiaro-scuro da anni, produttori e rivenditori di macchinari 2.0, in linea con la tenacia tipica dei contadini – gente abituata da sempre a confrontarsi con problematiche di ogni genere, nubifragi compresi – non si sono di certo tirati indietro, anzi. A Bergamo, sui circa ottomila metri quadrati dedicati a macchinari e attrezzature (6.500 mq del padiglione B interamente dedicato al settore, e l'area esterna, che ha ospitato in particolare i sollevatori telescopici), hanno portato anche quest'anno centinaia di macchine con il meglio della produzione, mettendo in bella mostra numerose novità, in linea con i processi di innovazione che contraddistinguono questo specifico settore produttivo.
Una qualità al top, con soluzioni hi tech che hanno conquistato i campi agricoli sparsi in ogni angolo del pianeta. Anche quest'anno a spiccare maggiormente (e non solo per ovvie ragioni di misure) sono state le macchine agricole “da campo aperto”. Ma gli apprezzamenti e l'interesse da parte degli operatori professionali sono stati forti anche per i macchinari e le attrezzature medio-piccole, quelle che consentono di ottimizzare al massimo l'operatività delle aziende. Non sono mancati neppure gli hobbisti e i “contadini del weekend”, persone che, dopo una settimana di lavoro a occuparsi di ogni genere di attività e professioni, passano i sabati e le domeniche a curare i giardini di casa, magari con orticello annesso.
Tra i tanti commenti positivi indirizzati agli operatori dei macchinari, anche quello certamente importante di Maurizio Martina, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, che anche quest'anno non è voluto mancare alla Fiera di Sant'Alessandro. Bergamasco classe '78, Martina conosce molto bene l'appuntamento di Bergamo e il mondo dei contadini in generale da ben prima che fosse nominato Ministro. “Torno sempre molto volentieri alla Fiera di Sant'Alessandro – dice il ministro Martina – perché conosco il suo alto livello qualitativo e perché mi consente di raccogliere gli umori degli operatori della filiera agroalimentare. Le imprese presenti a Bergamo trasmettono segnali forti per la ripresa del settore, ma nello stesso tempo evidenziano le difficoltà di alcuni settori. In particolare – prosegue Martina – ha grandi difficoltà il settore zootecnico, vero tallone d'Achille in Italia e in Europa. In tema di mercato, anche il settore dei macchinari ha degli alti e bassi, ma anche in questo caso le nostre imprese sono al top a livello mondiale e non hanno paura di competere con nessuno. Trovo sempre straordinario l'allestimento di questo settore in Fiera Bergamo. Un'area espositiva molto grande e completa, con produzioni ad altissima tecnologia che, oltre a ottimizzare i lavori nei campi e nelle aziende agricole, garantiscono i massimi standard di sicurezza. Mi complimento quindi con chi, pur in momenti non facili, mette in vetrina delle eccellenze sotto ogni punto di vista”.
Confrontandosi con gli operatori presenti a Bergamo, il ministro ha ricordato gli incentivi stanziati dal suo ministero (e affidati all'Inail per le procedure d'erogazione) per l'acquisto di macchinari agricoli. Si tratta di “ISI Agricoltura 2016”, bando che mette in campo 45 milioni di euro per acquistare nuovi macchinari agricoli. Il finanziamento copre il 40 percento del macchinario acquistato, con un contributo massimo di 60 mila euro. Una bella boccata d'ossigeno per i protagonisti del settore.
“Siamo molto soddisfatti per l'ennesimo ottimo risultato ottenuto dalla Fiera di Sant'Alessandro – osserva Stefano Cristini, Direttore Ente Fiera Promoberg -, perché, al di là del dato numerico comunque importante, si è avuta la conferma di quanto la gente ami questa manifestazione. La Fiera di Sant'Alessandro ha il merito di unire alle antiche tradizioni le innovazioni più tecnologiche, per una rappresentazione completa della filiera agroalimentare: una proposta ricca, variegata e aggiornata costantemente, che evidentemente piace al pubblico. Altra nota positiva sta nel fatto che sempre più visitatori provengono da fuori provincia. Grande soddisfazione anche per le imprese espositrici – osserva Cristini – perché in un anno per loro molto difficile a causa del maltempo che ha flagellato nei mesi scorsi le attività agricole e zootecniche, hanno potuto verificare il forte interesse e le notevoli gratificazioni da parte del pubblico verso la qualità del loro lavoro. In questo senso mi piace evidenziare il grande apporto dato dalle aziende che si occupano di macchinari. L'area da loro allestita è sempre un forte richiamo per i professionisti del mondo agricolo, perché è ricca di innovazioni tecnologiche che fanno grande il nostro Paese nel mondo”.