TERREMOTO: LE VITTIME SONO GIÀ 73

Sono 73 le vittime accertate del terremoto che ha colpito stanotte il Centro Italia: 53 sono i morti tra Amatrice e Accumoli, in Lazio, e 20 ad Arquata, nelle Marche”. È il dato appena fornito da Imma Postiglione, capo dell'Ufficio emergenza della Protezione civile, nella conferenza stampa in corso per fare il punto della situazione (ore 16.30). Ma è ancora presto per un bilancio definitivo del sisma: “A questi numeri – ha spiegato Postiglione – si sommano un numero imprecisato di dispersi e un centinaio di feriti”. Al momento la protezione civile sta lavorando alla ricerca di dispersi e al soccorso. “Abbiamo coperto tutti i territori maggiormente interessati – ha precisato Postiglione -: si tratta, in realtà, di pochissimi comuni, ma siamo in collegamento anche con i sindaci dei comuni limitrofi per eventuali necessità”. In campo ci sono anche diverse unità cinofile, altre ne arriveranno. La Protezione civile è impegnata anche nell'allestimento di campi, attualmente due ad Amatrice e Accumoli, per ospitare gli sfollati. Altri verranno allestiti. Infatti, ci sono un migliaio di sfollati.

Infine, un appello alla solidarietà: “Abbiamo attivato, in collaborazione con gli operatori telefonici, un numero per sms solidali: 45500. Così tutti potranno contribuire – ha concluso Postiglione – ad aiutare le popolazioni colpite dal terremoto”.

IL VESCOVO DI RIETI
Appresa alle 3.52 di questa notte la notizia del terremoto, il vescovo di Rieti – in pellegrinaggio a Lourdes – si è imbarcato sul primo volo disponibile per l'Italia. Nel pomeriggio di oggi monsignor Domenico Pompili si recherà sui luoghi del sisma che ha colpito l'alto Lazio per conoscere in prima persona la situazione e pensare ad eventuali iniziative. “Alle 7 ho ricevuto una telefonata da parte di Papa Francesco”, afferma mons. Pompili: “Mi ha informato di aver saputo del terremoto alle 4.15 del mattino e di aver subito celebrato la messa pregando per le persone coinvolte. Mi ha invitato a non avere paura, e mi ha rivolto parole di vicinanza e di incoraggiamento che vorrei immediatamente portare alla popolazione”. Dalla Chiesa di Rieti sono intanto partite le prime azioni di solidarietà con interventi della Caritas e della Mensa di Santa Chiara.