RICENGO -CLANDESTINO AL LAVORO, DENUNCIA

I carabinieri della stazione di Camisano hanno deferito per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina un esercente di Ricengo. Gestore di un locale l'uomo non ha saputo spiegare la presenza dietro al bancone di un lavoratore clandestino, un 18enne di nazionalità egiziana.
“Al fine di contenere il fenomeno dell'immigrazione clandestina che in questi ultimi mesi si è particolarmente acuito – spiega il capitano dei Cc della Compagnia di Crema, Giancarlo Carraro – sono stati predisposti servizi di controllo sia lungo le principali vie di comunicazione nonché sulle attività commerciali gestite da stranieri. Nei mesi scorsi erano già stati controllati alcuni laboratori tessili nonché delle lavanderie industriali gestite da cinesi, riscontrando l'impiego di manodopera clandestina che aveva portato alla sospensione delle attività produttive ed il deferimento all'Autorità Giudiziaria dei titolari per impiego di manodopera irregolare. Oltre al fenomeno dell'immigrazione clandestina, infatti, si va a contrastare la concorrenza sleale che dette attività ponevano in essere nei confronti di quelle gestite da italiani, poiché, non regolarizzando la posizione dei dipendenti, riuscivano a contenere le spese e, di conseguenza, a produrre ad un minor costo”.
Nell'ambito di tali iniziative, nel pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Camisano hanno proceduto al controllo di una pizzeria di Ricengo gestita da un egiziano. Durante il controllo i militari accertavano che stava lavorando dietro al bancone un 18 enne connazionale del titolare che risultava clandestino (senza documenti d'identità e/o permesso di soggiorno). Il soggetto è stato accompagnato in caserma per accertamenti che consentivano di appurare come lo stesso fosse giunto in Italia da pochi giorni. Sottoposto ai rilievi dattiloscopici è stato successivamente avviato alla Questura di Cremona per la sua espulsione dal territorio nazionale.
Nei confronti del gestore del locale i carabinieri hanno formalizzavato una denuncia per favoreggiamento ed impiego della manodopera clandestina, nonché per aver somministrato delle bevande alcoliche a un cliente minorenne. Immediata è scattata anche la segnalazione al Comune per la sospensione dell'attività commerciale.