MADIGNANO – PROFUGHI ED EMERGENZA

Con riferimento all'arrivo e alla permanenza di una trentina di profughi in un'abitazione di via Colombo a Madignano, in un progetto di accoglienza gestito dall'associazione ripaltese 'Marvelli' il sindaco Guido Ongaro attraverso un comunicato pubblicato sul sito istituzionale ha voluto rendere note le iniziative intraprese dal Comune aggiornando la popolazione sulle azioni successive.
“Si è provveduto – si legge nel comunicato – a Inviare alle persone ed enti interessati gli esiti del sopralluogo e delle verifiche fatte dall'ATS Valpadana (Dipartimento Prevenzione Medica) n data 11 agosto 2016. Questo perché vengano presi da parte di ciascuno i necessari provvedimenti al fine di ottemperare entro un termine ragionevole di tempo, quanto indicato come prescrizione nel rapporto.
Si è provveduto il 17 agosto u.s. a fare un incontro tra il rappresentante dell'Associazione Marvelli che ha in carico i profughi, l'Amministrazione e le Associazioni che a vario titolo operano sul territorio comunale. Obiettivo dell'incontro era quello di capire il modello organizzativo e le strategie che l'Associazione Marvelli aveva intenzione di mettere in atto al fine di dare seguito a quanto firmato in convenzione in materia di gestione ed integrazione dei profughi presenti. Le Associazioni di Madignano hanno dato la massima disponibilità a collaborare a fronte però di precise indicazioni da parte dell'Associazione Marvelli, sulle proprie strategie e modalità di gestione. Questo è quanto è stato chiesto al rappresentante legale dell'Associazione Marvelli, soprattutto che ci faccia sapere quanto prima come intende muoversi in materia di formazione linguistica, integrazione culturale e supporto ai profughi presenti.
La Prefettura ha fatto sapere che verrà organizzato un incontro di verifica della situazione, con l'Amministrazione Comunale ai primi di settembre p.v., dopo quell'incontro verrà indetta una assemblea pubblica”.
In calce al comunicato il primo cittadino ha voluto condividere alcune considerazioni di carattere generale che ben inquadrano, però, la situazione madignanese sottolineando da un lato l'esigenza di aiutare chi i trova in difficoltà e dall'altro quella di non trasformare l'emergenza nella normalità. Al fine di addivenire ad una adeguata accoglienza e ad un giusto processo di integrazione, come sta avvenendo per altri 4 profughi ospiti della parrocchia nell'ambito della convenzione sull'accoglienza diffusa sottoscritta da Caritas, Prefettura e numerosi Comuni un anno fa. “A margine di questa mera ma doverosa elencazione dei fatti – scrive Ongaro – permettete un paio di considerazioni che ritengo doverose. Innanzitutto vorrei precisare che tutto quello che è stato fatto in questo periodo dall'Amministrazione Comunale risponde alla logica del rispetto dei termini di legge. Può sembrare pleonastica un'affermazione di questo tipo ma ritengo doverosa ribadirla. Esistono leggi, norme, nazionali, regionali e ad esse noi abbiamo fatto riferimento, anche nel chiedere un sopralluogo da parte dei funzionari della ATS Valpadana. Tutti quanti noi ci rendiamo conto dello stato di emergenza che questa vicenda sta coinvolgendo l'intero paese. Per questo stiamo dando la massima collaborazione possibile. Però emergenza non significa per sua natura normalità. Emergenza ha tempi e modalità che poi presuppongono il passaggio ad una normalità. La normalità per sua natura non può essere uguale nei tempi e modalità all'emergenza. Sentiamo qualche considerazione sulla dicotomia o così oppure in strada. Riteniamo che siano due estremi di un modo di procedere che non favorisce in nessun caso l'integrazione ed il recupero di queste persone ad una vita e a dei rapporti sociali normali come tutti quanti noi ci auguriamo ed auspichiamo. Oggi è una emergenza ma in fondo a questo tunnel ci deve essere un obiettivo, un punto di arrivo. Tutti quanti stiamo lavorando perché si possa arrivare in fondo con delle soluzioni migliori e diverse rispetto alle attuali”.