SOSTEGNO ALL'INCLUSIONE ATTIVA

Mancano pochi giorni all'avvio in tutta Italia, il 2 settembre, della misura governativa unica a livello nazionale e universale per combattere la povertà: si tratta del Sia (Sostegno per l'inclusione attiva), ed è una prima iniziativa che intende portare il Paese verso il reddito di inclusione. Consiste in un trasferimento monetario bimestrale attraverso una carta di pagamento elettronico, accompagnata da un progetto di inserimento sociale e lavorativo in collegamento con i servizi del territorio (centri per l'impiego, scuole, servizi sociali e sanitaria). Tutto ciò per evitare già note ed abusate forme di assistenzialismo. 80 euro al mese a persona, per un massimo di 400 euro a nucleo, destinato a chi ha un indice Isee sotto i 3mila euro. Le famiglie in difficoltà potranno ricevere, in media, 320 euro. Una misura che costerà 750 milioni di euro nel 2016, mentre per il 2017 è già stato stanziato un miliardo di euro. Un primo passo verso l'obiettivo di sconfiggere la povertà assoluta che coinvolge 4,6 milioni di persone in Italia, come richiesto dall'Alleanza contro la povertà, il coordinamento di realtà della società civile lanciato da Acli e Caritas che ha proposto l'introduzione del Reis (Reddito di inclusione sociale) e ha valutato il Sia “un deciso passo in avanti” anche se ancora non soddisfacente. Molto stretti sono infatti i requisiti d'accesso. Secondo le stime riguarderà circa 180 mila-220 mila famiglie (800mila-1 milione di persone, per metà minorenni).

Quando e come. I cittadini interessati potranno presentare la domanda per accedere al Sia direttamente al proprio Comune di appartenenza che, successivamente, provvederà ad inoltrarla all'Inps (qui la circolare con tutte le indicazioni), a partire dal 2 settembre, compilando un apposito modulo. Il corrispettivo economico deve essere erogato entro due mesi. I progetti personalizzati partiranno entro i successivi due mesi (90 giorni per le richieste presentate entro il 31 ottobre 2016). Al momento della richiesta va presentata una dichiarazione Isee in corso di validità, inferiore o uguale a 3mila euro di reddito l'anno.

Chi vi può accedere. La misura riguarda cittadini italiani e comunitari e stranieri in possesso di regolare permesso di soggiorno di lungo periodo, con residenza in Italia da almeno due anni. In famiglia deve essere presente almeno un minore o un figlio disabile, oppure una donna negli ultimi mesi di gravidanza, con relativa documentazione medica rilasciata da una struttura pubblica. E' escluso chi già percepisce indennità previdenziali di altro tipo che superano i 600 euro al mese o a chi già riceve indennità di disoccupazione (Asdi, Naspi, ecc.). E' motivo di esclusione anche il possesso di una automobile nuova, immatricolata nei 12 mesi precedenti la domanda e di cilindrata superiore ai 1300 cc. Lo stesso per i motoveicoli oltre i 250 cc immatricolati nei tre anni precedenti.

Come saranno valutate le richieste. Ci sarà una selezione. Per ottenere il Sia bisogna raggiungere una valutazione dei bisogni che terrà conto dei carichi familiari, della situazione economica e lavorativa, uguale o superiore a 45 punti. Se in famiglia ci saranno bimbi molto piccoli (0-3 anni), un genitore solo o persone con disabilità gravi il punteggiò (fino ad un massimo di 100 punti) salirà.

La carta Sia. Il trasferimento monetario sarà erogato ogni due mesi attraverso una carta di pagamento elettronica dotata di Pin che consentirà, al solo titolare, di effettuare acquisti in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie parafarmacie del circuito Mastercard, con uno sconto del 5% ad eccezione dei farmaci e del ticket. Si potranno pagare anche le bollette del gas ed elettriche negli uffici postali. Il saldo si potrà controllare negli Atm Postamat. Dall'ammontare del beneficio saranno dedotte eventuali altre misure di sostegno al reddito già erogate dallo Stato: carta acquisti ordinaria se il titolare è minorenne, l'incremento del bonus bebé per le famiglie con Isee basso.

Patrizia Caiffa