MADIGNANO – ACCOLTI ALTRI PROFUGHI

Altri 23 profughi sono arrivati a Madignano. Non è il frutto di un accordo tra Comune, Parrocchia, Caritas e Prefettura bensì di una soluzione diretta individuata dal Prefetto con la collaborazione di un'associazione. Alcuni cittadini hanno chiesto un incontro con il sindaco per capire la situazione. I ragazzi sono ospitati in un'abitazione di via Colombo di proprietà privata. L'accoglienza è gestita dall'associazione Marvelli di Ripalta Arpina.
In merito alla presenza di nuovi rifugiati extracomunitari l'Amministrazione Comunale con un comunicato pubblicato sul sito istituzionale vuole precisare quanto segue:
“L'arrivo di queste persone non è stato in nessun modo concordato con il Comune ma è stata una decisione del Prefetto di Cremona.
Il Prefetto di Cremona traduce le indicazioni del Prefetto di Milano e di conseguenza del Ministero degli Interni. In questo caso, i numerosi nuovi arrivi imponevano al Prefetto di Milano un'accoglienza molto più numerosa presso tutte le provincie lombarde, rispetto a quanto non fosse stato fatto in passato.
La scelta operata dal Prefetto di Cremona è stata quella di una distribuzione dei profughi diffusa (ogni comune cremonese dovrà farsi carico di un certo numero di profughi) rispetto a criteri di concentrazione in un solo territorio.
Purtroppo lo stato di emergenza e gli arrivi improvvisi di queste persone non consentono alla Prefettura di fare un minimo di programmazione nei confronti dei Comuni coinvolti.
Fatte queste premesse, che comunque coinvolgeranno tutti i comuni della provincia, i quali saranno chiamati ad avere un numero di profughi compatibile con le dimensioni comunali e territoriali, i profughi che sono arrivati a Madignano, in questi ultimi giorni, sono:
Tutti sotto la responsabilità dell'Associazione Marvelli di Ripalta Arpina riconosciuta ed autorizzata dalla Prefettura.
In provincia di Cremona si è preferito non affidare la gestione a privati ma ad associazioni che fossero ben identificate e qualificate da parte della Prefettura. L'Associazione, risponde quindi della gestione e per la responsabilità dell'operato dei profughi a suo carico.
Per gli stessi verrà previsto un percorso analogo a quanto fatto a suo tempo con il primo gruppo di profughi a carico della Caritas. Quindi un percorso di inserimento nella realtà italiana (conoscenza della lingua, della cultura e integrazioni là dove possibile con le realtà locali).
L'amministrazione ha già preso contatto con i responsabili dell'associazione affinché si possano intraprendere i percorsi sopracitati.
Sono state date indicazioni alla Polizia Locale perché effettui un controllo quotidiano sulla situazione, anche per un'eventuale segnalazione alla Prefettura.
Verrà convocata una assemblea pubblica, con la presenza dei responsabili dell'Associazione che ha in carico i profughi, per chiarire gli aspetti legati alla gestione del caso.
Riteniamo utile che i cittadini collaborano con l'Amministrazione in questa situazione emergenziale, come peraltro questa amministrazione e tante altre amministrazioni della provincia che si trovano in analoghe situazione stanno collaborando con la Prefettura”.