GMG: I GIOVANI CREMASCHI IN CAMMINO

L'esperienza della Gmg per i giovani del Cremasco continua. Dopo una settimana trascorsa presso la diocesi di Katowice, lunedì 25 luglio i quarantotto ragazzi partecipanti si sono finalmente recati nella diocesi di Cracovia, dove altri cinquanta cremaschi li hanno raggiunti.
Ma non è possibile mettersi in viaggio senza benedizione. E allora ecco sopraggiungere il nostro vescovo Oscar Cantoni, accolto dalla parrocchia di Gieraltowice dove ha celebrato l'Eucarestia domenicale, proprio il giorno prima della partenza. L'omelia ha riscosso un grande successo tra le famiglie ospitanti, soprattutto per il suo carattere patriottico nell'avere sottolineato le ripetute sofferenze che il popolo polacco ha dovuto affrontare nel corso dei secoli. Perfettamente in linea con il Vangelo del giorno (chiedi e ti sarà dato), Sua Eccellenza ha poi ringraziato il popolo polacco per la sua ospitalità. La comunità cremasca ha infine omaggiato i padroni di casa con un'icona del Buon Pastore (raffigurato sulla Cattedra del Duomo di Crema), emblema di chi accoglie e assiste i bisognosi o, nel nostro caso, i pellegrini.
Nel pomeriggio l'intero gruppo, assieme al Vescovo, si è spostato al castello di Chudow, dove si è tenuta una giornata di festeggiamenti che molto aveva in comune con le sagre nostrane.
È ora di andare, ma il pullman ormai non spaventa più: la tratta è breve e il gruppo è già unito e compatto, spinto dalla voglia di stare insieme e dall'immancabile spirito di condivisione. Una volta giunti a Cracovia, si ricomincia, ma stavolta dell'accoglienza si occupa un nutrito gruppo di giovanissimi volontari polacchi, che in poco tempo riesce a far scatenare la gioventù cremasca.
Il gemellaggio, che prevede l'alloggio presso le famiglie, si è rivelato un grandissimo successo. I giovani non hanno esitato a stringere amicizia con i coetanei polacchi, i quali a loro volta si sono dimostrati aperti e socievoli, rendendo così nulli gli effetti della distanza di migliaia di chilometri fra i due Paesi.

LA FESTA DEGLI ITALIANI
Con la giornata di mercoledì 27 luglio la Gmg è entrata nel vivo: alla mattina il nostro vescovo Oscar ha introdotto il gruppo alla giornata degli italiani con una riflessione sulla misericordia e sul significato del passaggio della Porta Santa che è stato vissuto nel pomeriggio. “Invito tutti a non andare a casa senza essersi confessati” è stato il primo auspicio che il Vescovo ha lasciato. La porta del nostro cuore è stata invece la protagonista della seconda parte dell'intervento, il quale si è concluso con un compito: “Quando passate attraverso la Porta Santa dite nel vostro cuore questa frase: Signore spalanca la porta del mio cuore”.
Ciò è stato messo in pratica nel pomeriggio dove tutto il gruppo, guidato da monsignor Cantoni, si è messo in pellegrinaggio, sotto un sole cocente, verso il Santuario della Divina Misericordia e il Santuario San Giovanni Paolo II. La visita, seppur rapida, è servita per continuare il percorso di conoscenza di due dei testimoni di questa Giornata Mondiale della Gioventù: San Giovanni Paolo II e Santa Faustina Kowalska.
Al termine del pellegrinaggio, il cardinale Angelo Bagnasco ha presieduto la Messa per tutti i giovani italiani nella quale ha ricordato di non vivere in una bolla virtuale, ma di essere protagonisti attivi nella Chiesa.
L'attesa e le prove del concerto hanno invece scaldato la folla di giovani, che sono stati piacevolmente sorpresi dall'intervento inaspettato di papa Francesco il quale ha risposto a tre quesiti proposti dai ragazzi e ha ricordato di costruire ponti e non muri, anche fisicamente. La giornata si è così conclusa nel migliore dei modi.

LE CELEBRAZIONI UFFICIALI
Le celebrazioni ufficiali della Gmg hanno avuto il via con la santa Messa di martedì 26 luglio officiata dal cardinale di Cracovia, presso il parco Blonia. Un nutrito sottogruppo di pellegrini cremaschi ha deciso di recarvisi, qualcun altro ha preferito restare nella diocesi d'accoglienza, per il pic-nic offerto dai ragazzi polacchi.
Nel corso della giornata abbiamo scoperto che ai nostri giovani non manca lo spirito d'avventura. A causa del clamoroso ritardo del treno per Blonia (il sistema dei trasporti non è affatto efficiente) solo in pochi sono riusciti a raggiungere il parco (quasi) in tempo per la celebrazione, mentre gli altri hanno ripiegato su una visita della città. Anche al ritorno è difficile riuscire a salire su un treno: alcuni vengono cancellati, altri sembrano non arrivare mai; così l'orario di rientro, fissato per le 22.30, inizia a prorogarsi. Ma non sarà di certo un'ora di ritardo a intimorire i pellegrini coraggiosi. La situazione si complica in seguito a una telefonata con cui si comunica che manca la corrente sulla linea ferroviaria e che il treno ripartirà una volta sistemato il guasto: si preannuncia una lunga nottata.
Chi è rimasto nella parrocchia di Szarow fa il centralinista, per scoprire come sono distribuiti i ragazzi nei vari sottogruppi e per localizzarli, avvisando una a una le rispettive (e numerose) famiglie ospitanti. Tra i vagoni inizia a diffondersi il panico, qualche svenimento, urla, ma il popolo polacco si dimostra ancora una volta disponibile e accogliente, fornendo ai viaggiatori tutto ciò di cui hanno bisogno. Alla ripartenza, tuttavia, qualcuno aziona la leva di emergenza: di nuovo fermi. Nel frattempo i centralinisti stabiliscono una linea diretta con i pompieri, che danno loro informazioni certe e rassicuranti. Bilancio della serata: treno fermo, sette (o più) ambulanze sul posto, due elicotteri, trenta cremaschi bloccati! Il lieto fine si ha alle cinque del mattino, quando i ragazzi, andando a dormire, si danno il buongiorno.

L'ACCOGLIENZA DEL PAPA
La giornata, che ha visto il primo incontro ufficiale di papa Francesco con i giovani, si è aperta per i cremaschi con la catechesi del vescovo di Macerata, monsignor Nazzareno Marconi, insieme ai ragazzi della diocesi di Cremona. Nell'incontro sono state presentate delle sollecitazioni da parte dei giovani sul tema della misericordia al biblista, il quale ha provocato i presenti a viverla come un atteggiamento che si vede solo quando viene donata e che corrisponde allo sforzo di guardare se stessi con occhi diversi.
La giornata è proseguita con la Messa celebrata dal Vescovo cremasco di Senigallia monsignor Franco Manenti e da un ulteriore viaggio difficoltoso verso la città di Cracovia: i treni polacchi sembrano essere peggiori della tratta ferroviaria Crema-Treviglio-Milano!
La pioggia ha accompagnato tutto lo spostamento della comitiva cremasca verso la spianata di Blonia, dove è andata in scena la cerimonia di apertura della Gmg, introdotta dalla presentazione di vari santi appartenenti ai diversi continenti.
Il momento clou, attesissimo, è arrivato quando papa Bergoglio ha iniziato la sua riflessione, desideroso di incontrare i “suoi” giovani: si è trattato di un vero e proprio dialogo con domande del pontefice e le risposte da parte delle centinaia di migliaia di giovani presenti. Non sono mancate le provocazioni a “lanciarsi nell'avventura della misericordia” e di nuovo alla costruzione di ponti.
Un ricordo alla preziosa presenza dei nonni ha chiuso l'intervento che ha lasciato spazio ai balli e ai canti delle giovani generazioni di tutte le nazioni.
a cura di MARIANNA LIPANI
e PIETRO CANTONI