GMG – I CREMASCHI VISITANO AUSCHWITZ

Prima della festa, prima delle preghiere, prima delle omelie dei Vescovi sul tema della Misericordia, tappa obbligata per i pellegrini cremaschi alla Gmg in Polonia è il campo di sterminio di Auschwitz, il “buco nero” dell'umanità del Ventesimo secolo, sede più famosa del genocidio più grande della storia.
Nel pomeriggio di venerdì 22 luglio, i nostri giovani hanno dunque visitato Auschwitz-Birkenau. Il campo di concentramento e sterminio è un luogo importante nel quale i ragazzi possono venire a conoscenza di ciò a cui portarono decine di anni or sono l'odio, l'anti semitismo e il disprezzo per l'essere umano e per i suoi diritti. Auschwitz è però anche il punto di riferimento per molte concezioni universali, prima di tutto una dimensione nella quale i ragazzi possono riflettere sulla responsabilità individuale e collettiva. I giovani sono stati preparati, prima della visita, per porsi domande importanti e per cercare delle risposte.
Al termine della visita, a ridosso del campo, ci si immerge in un boschetto. Dopo il deserto, la bellezza di qualche segnale di vita. Ed è proprio qui, dentro un piccolo stagno, che riposano le ceneri trovate dai sovietici al momento della liberazione del campo. Lapidi in polacco, inglese ed ebraico ricordano la sacralità del luogo e invitano alla sosta. Chi crede si ferma e prega, di fronte alla bellezza inquietante di questo luogo. Il percorso della Memoria non è stato solo un importante luogo di storia, ma anche una straordinaria esperienza personale.