DA RIVOLTA D'ADDA ALLA SCOZIA

L'Unità Operativa di Riabilitazione delle dipendenze di Rivolta d'Adda da anni utilizza il calcio come attività riabilitativa nel percorso di cambiamento delle persone che vogliono interrompere la dipendenza da sostanze. I “ragazzi” di Rivolta parteciperanno così alla 14a edizione della “Homeless World Cup”, che si tiene in Scozia dal 10 al 16 luglio, in una formazione che rappresenta l'Italia.
L'Italia parteciperà con la Nazionale Solidale, una squadra che rappresenta il progetto italiano gestito dalla ASD Dogma onlus di Milano alla “Homeless World Cup” 2016. Tre degli otto giocatori provengono dagli appartamenti per il reinserimento dell'U.O. di Riabilitazione delle Dipendenze di Rivolta d'Adda, Servizio che opera per l'ASST “Ospedale Maggiore” di Crema. Altri membri del team italiano provengono da partnership con altre realtà associative: la Casa dell'accoglienza Enzo Jannacci del Comune di Milano, l'Associazione Comunità per Minori il Gabbiano Onlus di Morbegno e l'Associazione per il trattamento delle dipendenze l'Approdo di Rivolta d'Adda.
I ragazzi di Rivolta hanno un allenatore speciale: si tratta di Emiliano Mondonico che collabora e aiuta il programma di recupero dalle dipendenze attraverso il calcio, proprio con l'Azienda Ospedaliera e l'Associazione Approdo di Rivolta d'Adda.
Il 9 luglio i ragazzi e il dottor Giorgio Cerizza, direttore dell'Unità Operativa Riabilitazione delle dipendenze, si ritroveranno alle ore 16 a Bergamo per il volo che li porterà a Glasgow.
La spedizione è composta da otto giocatori, un team manager, un allenatore, e un accompagnatore. Il regolamento e la formula organizzativa, prevedono che ogni atleta possa giocare solo una competizione nella sua vita. La regola è stata introdotta per consentire a più persone di partecipare e per dare a tutti l'opportunità di rappresentare il proprio Paese.
Si inizierà il 10 luglio e per otto giorni si giocheranno più di 500 partite fino a sabato 16 luglio, giorno della finale, anzi le finali perché il campionato non è a eliminazione diretta. Un'altra particolarità del torneo, infatti, consiste nel dividere le squadre in 6 gironi, per far giocare a tutte le compagini 13 partite, per dare a ognuno una finale che sia per il primo posto o per una posizione in classifica. Anche quest'anno la spedizione sarà supportata da During Spa e Sindacato L.A.S. oltre che dal Comune di Milano.
Alla fine, in questo torneo, calcio e amicizia sono protagoniste. Il risultato, da quello che dicono sempre tutti gli allenatori e i giocatori, non è così importante! Un torneo mondiale di altri tempi e significati, che avrebbe tanto da insegnare al calcio professionista, anche solo per l'aria di festa e fair play che si respira nei campi e sulle tribune.
Il sorteggio dei gironi ha messo l'Italia insieme a: Olanda, Romania, Irlanda del Nord, Svizzera e Nigeria.
Il percorso che porta ciascun giocatore a vestire la maglia della Nazionale Solidale Italiana è un percorso che può durare anni e che inizia con l'attenzione alle piccole cose che magari si danno per scontate fino a costruire insieme il gioco di squadra. Il senso del Mondiale va ben oltre il risultato sportivo: viverlo significa poter realizzare un sogno ed è un'esperienza che arricchisce, un'opportunità per crescere.
I ragazzi con le loro storie di abuso di droga, alcool e qualche periodo di vagabondaggio, oggi stanno ricominciando grazie a un percorso riabilitativo e alla partecipazione alle attività dell'Associazione l'Approdo di Rivolta d'Adda, Onlus attiva da anni in supporto al lavoro dell'Unità Operativa di Riabilitazione delle Dipendenze.