CREMA-LODI – REALTÀ OMOGENEE

Sala Pietro da Cemmo piena in ogni ordine di posti, martedì sera, alla presentazione delle prime risultanze dell'analisi condotta dallo Studio Vitale-Novello-Zane – commissionata dal Coordinamento dei sindaci cremaschi e finanziata dall'Associazione Popolare Crema per il Territorio – sulle aree di Cremasco, Lodigiano, Cremonese e Mantovano, comparando le realtà socio-economica, demografica e territoriale di ciascuna in vista del ridisegno dell'architettura delle autonomie locali prevista dalla Riforma costituzionale. Presenti, oltre a numerosi sindaci, diversi assessori e consiglieri dei Comuni del territorio, anche un gruppo di primi cittadini d'oltre Adda e i rappresentanti di quasi tutte le associazioni economiche di categoria e professionali. A conferma che il confronto, iniziato da più di un anno in ambito istituzionale e rimbalzato ormai da mesi sulla stampa – il nostro giornale, al di là degli articoli di cronaca sull'argomento, è al 23° intervento nello specifico spazio riservato ogni settimana a pag. 9 – comincia a coinvolgere anche il largo pubblico. Che va prendendo coscienza delle ricadute dirette, in termini di quantità e qualità dei servizi, che la questione avrà, non trattandosi di una mera questione di riordino geografico.
Nell'intervento introduttivo il sindaco di Crema Stefania Bonaldi ha riepilogato le diverse tappe del percorso di condivisione compiuto da coordinamento e sindaci, sfociato nell'approvazione all'unanimità di due documenti – il 20 marzo e il 15 aprile – che hanno sancito tre punti chiave: il Cremasco non ha alcuna affinità con il Mantovano, trova omogeneità con il Lodigiano essendo altrettanto orientato verso Milano, ed è determinato e coeso a perseguire l'unione con il contiguo territorio oltre Adda.
Proprio per verificare scientificamente questa possibilità è stato appunto commissionato lo studio. E il dottor Stefano Zane – che ha curato direttamente la ricerca, che ha aggiornato quella fatta dieci anni fa – nel presentare le “prime suggestioni” emerse(le slides sono riportate sul sito www.ilnuovotorrazzo.it) ha dato piena conferma: Cremasco e Lodigiano sono aree omogenee, sotto diversi profili.
(Articolo completo su Il nuovo Torrazzo di domani 18 giugno)