ATLETICA ESTRADA: ORO PER LA BORGOSANO

Dopo il titolo italiano vinto a Roma dalla saltatrice Federica Chiodo arriva un altro grande risultato per il gruppo cremasco dell'Atletica Estrada. In occasione dei Campionati Italiani riservati alla categoria juniores e promesse la velocista cremasca Sofia Borgosano si aggiudica l'oro nella staffetta 4×100.
Per la velocista cremasca seguita a Treviglio dallo specialista Paolo Brambilla si tratta del terzo successo consecutivo ai campionati nazionali: dall'approdo nel gruppo dell'Atletica Estrada nell'inverno del 2015 la velocista ha vinto un argento nella 4×200 alla rassegna nazionale indoor dello stesso anno, seguita dai titoli nella 4×100 ai campionati italiani allievi di Milano (2015), ancora nella 4×200 ai nazionali indoor di Ancona questo inverno per arrivare all'impresa più recente sull'impianto di Bressanone.
Per Sofia, schierata in prima frazione e seguita dalla trevigliese Tassani e dalle milanesi Vercellone e Fatimata, tempo finale di 47,60 che permette l'agevole vittoria nella serie dei quartetti meglio accreditati davanti alle ragazze di Saronno che chiudono in 48,18. Solo nell'ultima serie arriva il buon risultato delle ragazze di Rieti che con 48,00 si inseriscono al secondo posto della classifica complessiva. Si tratta di un'ottimo risultato per un'atleta costretta durante la primavera a un lungo stop causato dalla mononucleosi: per lo stesso motivo l'atleta in accordo con l'allenatore ha ritenuto opportuno rinunciare alle gare individuali a favore della staffetta.

Oltre all'impresa tricolore di Sofia segnaliamo il gran numero di ottime prestazioni ottenute dal gruppo Estrada nel corso degli ultimi due weekend. A Brusaporto lo scorso weekend era in palio lo scudetto regionale della categoria ragazzi/e con entrambe le squadre al via pronte a dar battaglia. Il responso finale ha visto le ragazze confermare il secondo posto di iscrizione alle spalle delle padrone di casa dell'Atletica Brusaporto, mentre i ragazzi, inizialmente accreditati del 9 posto sulle 18 squadre iscritte si è superato andando a raggiungere il terzo gradino del podio alle spalle di Atletica Bresso e Polisportiva Carugate. Individualmente nel gruppo cremasco spicca la prestazione di Ankush Lorini, classe 2003 di Trescore alla seconda esperienza agonistica in carriera: per lui secondo posto nei 60 piani con 8,12 e quarto con la 4×100. Al femminile buona prova per Emma Corrado che chiude la staffetta al quarto posto e si piazza nel salto in alto. Buon debutto regionale anche per la mezzofondista Sofia Benzi impegnata nei 1000 metri.
A Curno era di scena una doppietta di appuntamenti. Sabato, con in palio i titoli provinciali per i cadetti ottima doppietta di Benedetta Gaffuri, vincitrice del disco con 24,48 ma anche del martello al debutto assoluto nella specialità con 27,02. Titolo nel martello anche per Andrea Barbati nonosante qualche problema a livello tecnico con 26,67. Il triplista Agostino Doneda, leader nazionale nella stagione indoor e poi a riposo precauzionale in primavera, torna alla sua specialità principale e lo fa vincendo il titolo provinciale nel triplo con un ottimo 12,40 che conferma il minimo di partecipazione ai nazionali; riposo giustificato per Alice Facchi e Federica Chiodo, impegnato con gli esami di terza media e appena tornate dalla trasferta nazionale di Roma. Nella seconda giornata buona prova di Alice Facchi, che fa segnare negli 80 ostacoli un ottimo 12,4 che non è lontano dal minimo per gli italiani, e Davide Aiolfi, che dopo aver lanciato 28 nel “suo” giavellotto si migliora di oltre un secondo nei 300 piani fino a 41,4.
Questa domenica era invece in scena a Mariano Comense il Trofeo dei Laghi, manifestazione regionale per rappresentative provinciali. In gara coi colori del team di Bergamo anche Federica Chiodo, che al rientro nel suo salto triplo si dimostra ancora in forma, vincendo agevolmente con 11,27 nonostante un po' di ruggine a livello tecnico. Insieme a lei la coppia di lanciatori Benedetta Gaffuri, nona nel martello con il personale di 27,76 nonostante una tecnica di lancio ancora estremamente basilare, e Andrea Barbati, settimo nel disco dove con 23,44 si migliora di oltre due metri.