GRANDE CONCERTO DELLE CORALI LOMBARDE

I cori delle Cappelle Musicali delle Cattedrali di Bergamo, Crema, Cremona, Lodi, Milano e Vigevano, dirette dal maestro Alberto Dossena, hanno presentato questa sera alle ore 21 in cattedrale un grande concerto in onore di San Pantaleone, nell'ambito delle celebrazioni del patrocinio del medico martire di Nicomedia, patrono della città e della diocesi.
Hanno eseguito il “Domine Deus Noster, miserere nobis” di Henryk Górecki, compositore polacco morto nel 2010. Un brano che rappresenta la risposta “a caldo” a quanto accaduto nel 1981 in Polonia. Il 19 marzo la manifestazione di un gruppo di agricoltori appartenenti al sindacato indipendente “Solidarnosc” fu brutalmente repressa dal governo centrale. Di lì a poco il 13 dicembre sarà imposta la legge marziale in tutto il Paese e l'esecuzione di questo brano diverrà impossibile fino al 1987, quando sarà eseguito in ricordo di un altro fatto di sangue l'uccisione del prete Jerzy Popieluszko sempre compiuta per mano del regime nel 1984.
Una composizione a otto voci, in una struttura additiva (cioè ciascuna sezione costruita sulla precedente ma con un suo proprio carattere) nella quale il compositore ottiene un progressivo incremento della tensione musicale ed emozionale che culmina nel decimo movimento e viene risolta sono alla fine dell'opera, quando, a lungo attesa, compare l'invocazione alla Misericordia.
L'invocazione viene espressa con diversi atteggiamenti spirituali, dalla supplica alla richiesta intima, fino ad una sorta di pretesa nei confronti di Dio. Se queste parole non suonano mai uguali, la musica le fa sempre impercettibilmente evolvere come se fossero onde di una risacca: sempre apparentemente le stesso movimento, ma mai un'onda uguale alle altre.
Un brano che s'inquadra nell'Anno Santo della Misericordia voluto da papa Francesco.
La serata si è svolta in due tempi. Una prima parte di meditazione con l'esecuzione di un preludio per organo di J. S. Bach dal titolo “Dio è la mia salvezza, il mio aiuto e consolazione”, seguito dalle parole del vescovo Oscar che ha commentato il salmo 50, “Miserere”; a conclusione un altro brano di Bach, “Abbi pietà di me Siognore”.
Commentando il salmo 50, mons. Cantoni ha ricordato che scaturisce da un cuore di Davide pentito del suo duplice peccato: di adulterio e di omicidio. “Davide – ha detto – ammette di essere peccatore, ma sa che Dio non vuole la morte del peccatore.”
Tre i momenti del salmo: il riconoscimento del peccato; la supplica per il perdono; il proposito di impegno per il futuro.
“Il peccato dell'uomo si incrocia con la misericordia di Dio, anzi nel peccato Dio fa risplendere la sua misericordia. Noi siamo sì peccatori, ma peccatori perdonati. E mentre riconosciamo il nostro peccato – ha concluso il vescovo Oscar – conosciamo la grande misericordia di Dio, perché Dio si fa conoscere perdonando.”
Nella seconda parte l'esecuzione del “Domine Deus Noster, miserere nobis” di Henryk Górecki.
L'idea di unire per la prima volta tutte le corali delle cattedrali lombarde è stata proposta da don Piero Panzetti, maestro del coro del duomo di Lodi, in un progetto che potesse caratterizzare anche a livello musicale l'Anno Santo della Misericordia che sarebbe iniziato a breve.
La proposta è stata accolta favorevolmente dai direttori e i rispettivi coristi delle diverse diocesi e si è iniziato a costruire il progetto musicale. La scelta è caduta appunto sul Miserere di Górecki, innanzitutto perché perfettamente adeguato – come s'è detto – al tema della misericordia, in secondo luogo perché di facile approccio e adeguato a diverse realtà corali.
Scelto il contenuto da eseguire, ciascun coro s'è impegnato nelle studio individuale, fino ad arrivare al febbraio scorso quando è iniziato lo studio congiunto presso la chiesetta di Santa Maria Annunciata in Camposanto, dietro il duomo di Milano.
Subito dopo ha preso il via la tournée che, entro la conclusione dell'anno giubilare, avrebbe toccato tutte le cattedrali associate. E così il concerto sacro sul Miserere è stato ormai eseguito in tutte le cattedrali coinvolte, l'ultimo concerto è stato quello di starera a Crema.
“È stata una bella esperienza – afferma il maestro Alberto Dossena, direttore del coro della nostra cattedrale – non solo musicale, ma anche umana, di amicizia, di confronto e di scoperta di altre realtà simili alla nostra. Il confronto congiunto ha permesso un reciproco arricchimento. Ovviamente per tutti è stato gratificante conoscere tutte le cattedrali della Lombardia, ciascuna con la propria storia di fede e di arte. In particolare, grande la soddisfazione di aver cantato tutti insieme nel duomo di Milano.”